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Tv d’estate, il trionfo delle repliche: se volete una novità, non vi resta che ‘Tilt’

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Multischermo / In un periodo di repliche la domenica su Italia 1 il nuovo programma condotto da Enrico Papi
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Da giorni si è ufficialmente entrati nel periodo dell’anno nel quale il Paese si divide in due: da una parte chi si lamenta per il caldo, dall’altra chi si lamenta perché in tv ci sono solo repliche. Solo gli spiriti più forti riescono a lamentarsi di entrambe le cose in contemporanea, ma ne portano i segni. Sulle repliche ci si accanisce contro la Rai, usando la frase classica “il canone lo paghiamo tutto l’anno”. Ed è un miracolo che qualche mega-dirigente Rai non risponda facendo notare che il canone è pagato a rate e quindi in questo mese si pagherà la replica della rata del mese scorso. Ma la questione è talmente annosa da aver perso consistenza. Per cui qualcosa che può dissuadere dalle proteste la si trova semmai su Mediaset: dove con un’oculata gestione del risparmio mandano sì repliche ogni tanto, ma poi tirano fuori dal freezer programmi che diventano novità e vengono scodellati perché l’unica alternativa sarebbe buttarli via del tutto.

Da giorni si è ufficialmente entrati nel periodo dell’anno nel quale il Paese si divide in due: da una parte chi si lamenta per il caldo, dall’altra chi si lamenta perché in tv ci sono solo repliche. Solo gli spiriti più forti riescono a lamentarsi di entrambe le cose in contemporanea, ma ne portano i segni. Sulle repliche ci si accanisce contro la Rai, usando la frase classica “il canone lo paghiamo tutto l’anno”. Ed è un miracolo che qualche mega-dirigente Rai non risponda facendo notare che il canone è pagato a rate e quindi in questo mese si pagherà la replica della rata del mese scorso. Ma la questione è talmente annosa da aver perso consistenza. Per cui qualcosa che può dissuadere dalle proteste la si trova semmai su Mediaset: dove con un’oculata gestione del risparmio mandano sì repliche ogni tanto, ma poi tirano fuori dal freezer programmi che diventano novità e vengono scodellati perché l’unica alternativa sarebbe buttarli via del tutto.

Ed è il caso di Tilt – Tieni il tempo, partito domenica sera su Italia 1: è un gioco musicale dove tutti si divertono, o almeno così sembra. In conduzione eterna in queste cose, Enrico Papi (è passato sotto traccia il fatto che di recente abbia ammesso che sì, quella volta Franca Ciampi proprio tutti i torti non li avesse con quella storia della tv deficiente). Come concorrente nobile stavolta si è prestato perfino il monumentale Peppe Vessicchio. Nel gioco, tra una burla e l’altra, bisogna indovinare le canzoni. Non convince? Nessun problema, su qualche altro canale ci sarà sicuramente una bella replica.

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La possibile ascesa di Kamala Harris ricorda la trama di una serie che si chiama Veep (su Sky). Ma Veep è di cinque anni fa: oggi sembrano del tutto sparite le serie ad altissimo livello che raccontavano la politica di primo piano. Si dice che gli sceneggiatori al pensiero che, adesso, ogni cinque minuti bisognerebbe far riferimento a cosa fanno e dicono i social, abbiano deciso che allora se le facciano i social, le House of Cards del futuro.

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