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‘Come uccidono le brave ragazze’ e il crime che diventa antidoto alla mediocrità

‘Come uccidono le brave ragazze’ e il crime che diventa antidoto alla mediocrità

Multischermo \ La serie è disponibile su Netflix

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Viene il dubbio che i potenti algoritmi all’opera vengano tarati anche sulle stagioni. Netflix il primo giorno d’agosto si è presentata con questa serie inglese, con prestigioso marchio Bbc, identificandola come crime a sfondo giovanile. E in effetti è così, salvo il fatto che una volta decodificati gli elementi principali, lo spettatore che si insegue è quello abbastanza spossato dal caldo, accasciato davanti alla tv a chiedere qualcosa di tranquillo. Si chiama Come uccidono le brave ragazze (meglio in originale: A Good Girl’s Guide to Murder) ed è tratta dal primo romanzo crime di una trilogia che ha molto venduto nel mondo anglosassone, scritta da Holly Jackson. Tutto è molto furbesco e soprattutto siamo in un puzzle di riferimenti nei quali si trova di tutto. In una piccola cittadina inglese cinque anni fa è sparita una ragazza, il fidanzato ha ammesso di averla uccisa e subito dopo si è tolto la vita. E ora la diciassettenne Pippa, nel senso che è il suo nome, decide per motivi che si scopriranno, di andare a cercare un’altra verità. Contro di lei, il peggio del paese chiuso in sé stesso e dedito a vizi inconfessabili etc etc. Lei invece, Pippa detta Pip, si ritrova con un gruppo di amici buoni, ma talmente buoni da ricordare I ragazzi di Padre Tobia (altro che boomer). Pip – interpretata da Emma Myers che è caruccia assai e viene dalla serie Mercoledì, nella quale si dava alla licantropia - è cocciuta e vuole scovare un’altra verità.

A quel punto il racconto si fa da solo e infatti è destinato a un pubblico teen, purché di relative pretese. E però un motivo per consigliare la serie ai più giovani ci sarebbe – al netto di molte citazioni e situazioni godibili: ovvero il ragazzo che si appassiona a una serie nella quale i delitti hanno prevalenza rispetto alle trame sentimentali, magari quando sarà grandicello guarderà il crime per adulti e disdegnerà Temptation Island. Forse.

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In piene Olimpiadi, sbucano molti promo di programmi Rai che torneranno da settembre. Ma autori e conduttori sono davvero convinti di aumentare così il buonumore del telespettatore?

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