A prenderla seriamente magari l’effetto è un po’ così. Ma se lo si tratta come un gadget aggiunto alla già ricca programmazione a disposizione, allora va a finire che il gadget fa premio su tutto il resto e si finisce a consumarlo per intero su Prime Video con il famoso binge-watching - 10 episodi, da mezz’ora ciascuno. E a quel punto si gioca con l’uomo pipistrello, in questa serie animata che si chiama Batman: Caped Crusaders.
È l’ultimissima derivazione per il celebre personaggio: la novità, che farà sospirare molti ex giovanissimi, è che si tratta di una ripresa attualizzata della celebre serie animata degli anni Novanta. Realizzata benissimo, da noi la trasmise Mediaset. E con una di quelle operazioni di cui le piattaforme streaming si fanno carico, si tratta di andare a riprendere gli autori di allora e provare a ricreare la magia. In questo caso lui è Bruce Timm, e per convincerlo ci si è messo anche il mitico produttore JJ Abrams. Che ha compiuto scelte: Batman-Bruce Wayne è p…
A prenderla seriamente magari l’effetto è un po’ così. Ma se lo si tratta come un gadget aggiunto alla già ricca programmazione a disposizione, allora va a finire che il gadget fa premio su tutto il resto e si finisce a consumarlo per intero su Prime Video con il famoso binge-watching - 10 episodi, da mezz’ora ciascuno. E a quel punto si gioca con l’uomo pipistrello, in questa serie animata che si chiama Batman: Caped Crusaders.
È l’ultimissima derivazione per il celebre personaggio: la novità, che farà sospirare molti ex giovanissimi, è che si tratta di una ripresa attualizzata della celebre serie animata degli anni Novanta. Realizzata benissimo, da noi la trasmise Mediaset. E con una di quelle operazioni di cui le piattaforme streaming si fanno carico, si tratta di andare a riprendere gli autori di allora e provare a ricreare la magia. In questo caso lui è Bruce Timm, e per convincerlo ci si è messo anche il mitico produttore JJ Abrams. Che ha compiuto scelte: Batman-Bruce Wayne è particolarmente dark, Gotham City è un incubo gestito da criminali assoluti, la suggestione visiva è molto alta.
Ma la cosa migliore è l’ambientazione, che si lascia alle spalle i salti temporali e ritorna al Batman delle origini, anni 40-50: e a quel punto lo sfizio è ricreare atmosfere – e trame – da noir hard-boiled. Si legge Gotham City ma potremmo essere benissimo nella versione psichedelica della Los Angeles dei grandi autori del noir qui ambientato.
In realtà, rispetto al tracimare di serie e film che assiepano le piattaforme, e con precisa parcellizzazione del pubblico, un Batman siffatto – e c’è anche Catwoman – si rivolge a tutti, grandi e piccini – piccini, ma senza esagerare – e alla fine spicca davvero. Un gadget estivo, appunto, assai godibile per chi apprezza, per chi ha nostalgia, e anche per gli altri.
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Ascolti clamorosi per le Olimpiadi, se ne sta giovando assai Rai 2 e anche quei telespettatori che ne hanno approfittato per disincagliare il relativo tasto del telecomando, bloccato dalla lunga inoperatività.