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“In corto d’opera”: grandi autori per piccoli film

24/05/2023 Cannes, 76° Festival del Cinema. Photocall del film Rapito. Nella foto Marco Bellocchio 

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Multischermo / Su Raiplay una rassegna di cortometraggi tra cui spiccano quelli di registi come Marco Bellocchio e Edoardo De Angelis
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L’approdo in tv – succede il venerdì in seconda serata su Raitre - è una bella cosa ma è pressoché secondario: molto meglio l’intera raccolta disponibile su RaiPlay di una rassegna che si è scelta anche un titolo vezzoso (In corto d’opera) e che permette di saltare a piacimento dentro una trentina di titoli che appartengono proprio a quel genere. Il corto cinematografico, nella recente produzione italiana, con l’intreccio collaborativo di Rai Cinema e del Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Il campo d’azione per questo genere di lavori è sterminato: si può essere comici o molto drammatici, contemporanei nel racconto oppure alla ricerca di radici. Inestimabile poi la possibilità di intervenire velocemente su snodi terribili del presente, magari a quel punto divertendosi anche: vedi un piccolo film da venti minuti che si chiama Il barbiere complottista. Con passo che richiama un Verdone attualizzato, il regista Valerio Ferrara mette in scena la turbolenta notte di un omino ch…

L’approdo in tv – succede il venerdì in seconda serata su Raitre - è una bella cosa ma è pressoché secondario: molto meglio l’intera raccolta disponibile su RaiPlay di una rassegna che si è scelta anche un titolo vezzoso (In corto d’opera) e che permette di saltare a piacimento dentro una trentina di titoli che appartengono proprio a quel genere. Il corto cinematografico, nella recente produzione italiana, con l’intreccio collaborativo di Rai Cinema e del Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Il campo d’azione per questo genere di lavori è sterminato: si può essere comici o molto drammatici, contemporanei nel racconto oppure alla ricerca di radici. Inestimabile poi la possibilità di intervenire velocemente su snodi terribili del presente, magari a quel punto divertendosi anche: vedi un piccolo film da venti minuti che si chiama Il barbiere complottista. Con passo che richiama un Verdone attualizzato, il regista Valerio Ferrara mette in scena la turbolenta notte di un omino che invece di radere i clienti li ammorba con teorie del complotto. Quando viene convocato dalla Digos, si apre uno sviluppo che non è esattamente prevedibile.

(afp)

Ci sono registi e attori esordienti, ma nel catalogo passano anche grandi nomi impegnati con un genere che appunto non è da tutti: compreso Marco Bellocchio (Se posso permettermi, piccolo apologo di psicologie complicate) o Luisa Ranieri che promuove la ricerca genetica (Ci vuole un fiore) o ancora Vittoria Puccini in tema di violenza sulle donne (Corpo unico). E molti altri, Jasmine Trinca che dirige il suo primo corto, ma anche registi di rango, da Giorgio Diritti a Edoardo De Angelis, ognuno con prove che suonano, per brevità e intensità, davvero insolite. A pensarci, il corto cinematografico è il contrario esatto della serie tv: la qual cosa può suonare penalizzante, ma può avere dentro anche moltissimi vantaggi.

(ansa)

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Titoli che passano sui siti specializzati e che rassicurano molto in vista della prossima stagione: “Una Voce per San Marino si farà”. E quindi si può andare in vacanza con l’animo molto più leggero.

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