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Emily stavolta s’innamora a Roma: “È cresciuta e cerca l’avventura”

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I nuovi episodi portano Lily Collins in una languida dolce vita. Nel cast il suo ‘amore’ Eugenio Franceschini oltre a Raoul Bova e Anna Galiena
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Emily in Rome. Dopo la Rive Gauche e il Pont des Arts, dopo i picnic al Jardin du Luxembourg e le passeggiate notturne sul Pont Neuf, Emily Cooper, la giovane esperta di marketing americana incarnata da Lily Collins, è pronta per Roma. La serie più bistrattata dai critici (soprattutto francesi) e amata dal pubblico (milioni di spettatori in tutto il mondo) Emily in Paris è approdata con la quarta stagione a ferragosto su Netflix e da allora è la più vista della piattaforma.

Emily in Paris... in vacanza a Roma. Lily Collins in Italia si innamora di Marcello

Gli ultimi 5 episodi arrivano il 12 settembre e traghettano la protagonista in una vacanza romana che mescola, come sempre, amore e lavoro. “Oltre a Parigi, Roma è la città romantica per eccellenza in Europa – sostiene lo showrunner Darren Star, più di t…

Emily in Rome. Dopo la Rive Gauche e il Pont des Arts, dopo i picnic al Jardin du Luxembourg e le passeggiate notturne sul Pont Neuf, Emily Cooper, la giovane esperta di marketing americana incarnata da Lily Collins, è pronta per Roma. La serie più bistrattata dai critici (soprattutto francesi) e amata dal pubblico (milioni di spettatori in tutto il mondo) Emily in Paris è approdata con la quarta stagione a ferragosto su Netflix e da allora è la più vista della piattaforma.

Emily in Paris... in vacanza a Roma. Lily Collins in Italia si innamora di Marcello

Gli ultimi 5 episodi arrivano il 12 settembre e traghettano la protagonista in una vacanza romana che mescola, come sempre, amore e lavoro. “Oltre a Parigi, Roma è la città romantica per eccellenza in Europa – sostiene lo showrunner Darren Star, più di trent’anni di tv da Melrose Place a Sex and the city, che ci ha aperto a maggio il blindatissimo set romano - Sentivo era il momento per lo show di farsi un giro fuori dalla Francia, convinto che Emily avesse bisogno di un po’ di avventura”.

L’avventura ha gli occhi profondi e scuri di Marcello, che Emily incontra per caso sulle piste innevate delle Alpi. “Emily è maturata e ora vivrà la sua storia romantica a Roma. All’inizio è soltanto una scintilla, poi ci si mette il caso o il destino e questo invito a Roma. Eugenio Franceschini è fantastico, per me era fondamentale che Marcello fosse interpretato da un vero attore italiano”.

Eccola quindi Emily in Vespa con Marcello, alla Fontana di Trevi, a spasso per Trastevere. "Un racconto in stile Hollywood classica che ha creato l’immaginario di Roma, basti pensare a Vacanze romane – commenta Star - Sono cresciuto con il cinema italiano, volevo omaggiare quel mondo”. Il cast italiano è ricco: c’è Raoul Bova nei panni di Giancarlo, un regista pubblicitario, ex professore di cinema di Sylvie, Anna Galiena è la madre di Marcello, matriarca della famiglia Muratori, da generazioni impegnata nella moda italiana.

“Roma è un posto unico per girare, non abbiamo avuto il lusso di prepararci con mesi di anticipo – ci confida il regista Andrew Fleming - all’inizio ero intimidito dalla città ma è stato fantastico. Amo il cinema italiano, avevo uno zio siciliano, sono cresciuto tra gli italiani di Brooklyn, sono venuto a Roma un po’ di volte, ho fatto le cose tipiche da turisti ma ho anche vagato libero per la città". Dopo aver gestito un cast bilingue, francese e inglese, Fleming ha dovuto aggiungere l’italiano: “Bruno e Philippine ci hanno dato una mano, ma la troupe italiana è stata molto professionale”.

Bruno è Bruno Gouery che interpreta Luc, il collega di Emily nell’Agence Grateau. "Sono cresciuto tra due culture, mia mamma aveva otto fratelli e sorelle, una grande famiglia italiana – ci racconta in una pausa del set - In Italia ho lavorato con Siani, De Angelis, Castellitto e poi ho girato in Sicilia la serie The White lotus. Portare la serie a Roma è stato meraviglioso, il ricordo migliore? Scendere le scalinate di piazza di Spagna”. Philippine è Philippine Leroy-Beaulieu, che nella serie è la capa di Emily.

"Sylvie ha vissuto a Roma – dice l’attrice, figlia del grande Philippe Leroy – l’Italia è per lei un posto dove c’è più dolcezza rispetto alla concorrenza spietata di Parigi, per me significa tornare a casa, ci ho vissuto undici anni da bambina. La città è complessa, per strada la gente è più curiosa, ma è anche il bello. I francesi sono molto più distaccati”.

E anche molto critici, quando è uscita la serie molti hanno storto il naso. “Capisco che per un parigino la Parigi di Emily sembri una cartolina - prosegue l’attrice – ma per un attore gli stereotipi sono uno spazio dove si può giocare. A me ha divertito vedere attraverso gli occhi di qualcuno da fuori che vede i parigini freddi, un po’ stronzi. I francesi all’inizio non l’hanno amata perché era tutto vero, poi con le altre stagioni lo sguardo di Emily è cambiato. Ho detto ai francesi che non avevano alcun senso dell’umorismo, ma non l’hanno presa bene”.

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