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Giorgia debutta a X Factor: “Il cinema e la tv mi permettono di spaziare. Ma non lascerei la musica, mi sentirei un’ingrata”

Giorgia è la nuova conduttrice di X Factor: la nuova edizione la via su Sky, e in streaming su Now, dal 12 settembre (agf)

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E’ la nuova conduttrice dell’edizione numero 18, al via su Sky e in streaming su Now dal 12 settembre. “Da romana punto alla caciara, ma per sdrammatizzare: ho sentito l’emozione e la fragilità dei ragazzi”
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«Cerchiamo kamikaze della musica». Nella conferenza stampa di X Factor, edizione numero 18 al via il 12 settembre su Sky e NOW, il giurato Achille Lauro ha sintetizzato l’obiettivo del talent che negli ultimi anni ha sofferto un po’ sotto l’aspetto dei numeri e anche della godibilità dello show: l’ultima edizione, funestata dagli eccessi di Morgan — e non solo — ha fatto scattare l’allarme rosso. Si cambia tutto: la giuria (quest’anno, oltre ad Achille Lauro, ci sono Paola Iezzi, Jake La Furia e il veterano Manuel Agnelli, alla sua ottava partecipazione), la finale, prevista per la prima volta a Napoli in Piazza Plebiscito, il clima generale, pieno di ironia e sorrisi sdrammatizzanti, e anche la conduttrice. Al posto di Francesca Michielin c’è Giorgia, all’esordio in un ruolo che nasconde comunque delle insidie.

I giudici della nuova edizione di XF: da sinistra Achille Lauro, Jake La Furia, Paola Iezzi, Manu…

«Cerchiamo kamikaze della musica». Nella conferenza stampa di X Factor, edizione numero 18 al via il 12 settembre su Sky e NOW, il giurato Achille Lauro ha sintetizzato l’obiettivo del talent che negli ultimi anni ha sofferto un po’ sotto l’aspetto dei numeri e anche della godibilità dello show: l’ultima edizione, funestata dagli eccessi di Morgan — e non solo — ha fatto scattare l’allarme rosso. Si cambia tutto: la giuria (quest’anno, oltre ad Achille Lauro, ci sono Paola Iezzi, Jake La Furia e il veterano Manuel Agnelli, alla sua ottava partecipazione), la finale, prevista per la prima volta a Napoli in Piazza Plebiscito, il clima generale, pieno di ironia e sorrisi sdrammatizzanti, e anche la conduttrice. Al posto di Francesca Michielin c’è Giorgia, all’esordio in un ruolo che nasconde comunque delle insidie.

I giudici della nuova edizione di XF: da sinistra Achille Lauro, Jake La Furia, Paola Iezzi, Manuel Agnelli (agf)

Giorgia, fin dai primi passi sembra che lei abbia portato un po’ di gioiosa confusione in un programma che era finito al limite dell’esaurimento nervoso...

«Se tiri in ballo un romano, la caciara è assicurata. Ho sentito tanto l’emozione dei ragazzi, vederli nella fragilità della performance, ho cercato di sdrammatizzare. Io vado molto in empatia, alcuni genitori mi hanno ucciso».

Sembra esserci grande complicità anche al tavolo dei giudici.

«Non avevo particolari timori, li conoscevo già tutti, anche se alcuni solo di sfuggita. Ma passando tanto tempo con loro posso dire che Lauro sembra un uomo di un altro secolo, Jake è simpaticissimo, con Paola avevamo un rapporto già consolidato. Manuel lo avevo solo incrociato e temevo il rischio di non andare d’accordo, invece va benissimo. Anche l’atmosfera tra loro è buonissima. Poi al tavolo si confrontano ma il clima è davvero costruttivo».

(agf)

È sempre stata un’artista attenta alle questioni di genere e alle lotte per l’emancipazione delle donne. Come pensa di portare il suo “femminismo gentile” all’interno del programma?

«Si può fare con l’esempio, senza sottolineare la presenza femminile. Confido nell’agire senza schema e senza limiti, mia madre era una femminista gentile, cresciuta in una famiglia di donne, non ho mai avuto il problema di cosa si può dire o fare. Non voglio fare niente in modo speciale perché sono femmina, ma perché sono un individuo unico».

Con Rocco Papaleo nel film 'Scordato' 

Ha recitato al cinema in “Scordato” di Rocco Papaleo, è stata co-conduttrice a Sanremo, ora X Factor. Non è che la musica inizia ad andarle stretta?

«No, sarei un’ingrata. L’esperienza con Rocco mi ha fatto sentire una principiante riattivando meccanismi creativi che magari, dopo tanto tempo, si erano sopiti. Spaziare è un’opportunità. Dopo trent’anni fare musica è più complicato, è cambiato il linguaggio, i testi e anche gli accordi sono diversi. Bisogna rimettersi a studiare».

Giorgia con Amadeus sul palco dell'Ariston all'ultima edizione del Festival di Sanremo, lo scorso febbraio (ansa)

Recentemente ha detto che con lei Pino Daniele aveva ragione su tutto.

«Aveva ragione su tante dinamiche di questo mestiere, mi diceva “devi costruire la popolarità, non la notorietà. Nel tempo rimani quella cosa che hai fatto”. Mi mancano tanto i suoi scherzi, averlo adesso sarebbe stato prezioso. “Quando non sei sicura di fare una cosa devi dire di no”, mi diceva. Ho pensato a cosa mi avrebbe detto nel vedermi qui».

Ha fatto pace con le occasioni professionali perdute come il no a Michael Bublé di tanti anni fa?

«Ho fatto pace col fatto che ero un po’ cretina e troppo idealista. Ora cerco di vivermi le cose con più leggerezza».

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