Gli addetti ai lavori si danno di gomito, alcuni gioiscono, quelli che preferiscono divertirsi con altro, ne prendono atto, limitandosi a pensare che un mese fa immaginare un responso simile avrebbe suscitato ilarità. Eppure la vicenda degli ascolti di Discovery, con Amadeus in tremenda battaglia ogni sera sul Nove e, in contemporanea, l’autoctono Casa a prima vista a raccogliere più pubblico su Real Time, non è del tutto secondaria. Al netto, s’intende, degli spiriti romantici che vivono la cosa come se in ballo ci fossero i Mapuche che resistono ai colonizzatori. Piuttosto è il segno che l’identità di reti e dell’intero gruppo è, almeno per ora, una cosa seria. Casa a prima vista è partito da poco con la quarta stagione e gli spettatori lo riconoscono, a prima vista, sanno di che si tratta, sanno che ci si diverte e soprattutto non ci sono programmi simili in alternativa.
Inoltre, al termine di una puntata di Amadeus tutti smettono di parlarne: al massimo, se lo si guarda in famigli…
Gli addetti ai lavori si danno di gomito, alcuni gioiscono, quelli che preferiscono divertirsi con altro, ne prendono atto, limitandosi a pensare che un mese fa immaginare un responso simile avrebbe suscitato ilarità. Eppure la vicenda degli ascolti di Discovery, con Amadeus in tremenda battaglia ogni sera sul Nove e, in contemporanea, l’autoctono Casa a prima vista a raccogliere più pubblico su Real Time, non è del tutto secondaria. Al netto, s’intende, degli spiriti romantici che vivono la cosa come se in ballo ci fossero i Mapuche che resistono ai colonizzatori. Piuttosto è il segno che l’identità di reti e dell’intero gruppo è, almeno per ora, una cosa seria. Casa a prima vista è partito da poco con la quarta stagione e gli spettatori lo riconoscono, a prima vista, sanno di che si tratta, sanno che ci si diverte e soprattutto non ci sono programmi simili in alternativa.
Inoltre, al termine di una puntata di Amadeus tutti smettono di parlarne: al massimo, se lo si guarda in famiglia, si è un po’ giocato a indovinare le parentele. Casa a prima vista, in confronto, è letteratura – si scherza. Il programma è diabolicamente assortito nelle varie puntate, una sera arriva gente che potrebbe comprarsi la reggia di Caserta – e allora si va d’invidie e commenti feroci – oppure c’è una giovane coppia (ma con il cane, con buona pace delle più alte autorità ecclesiastiche) che ha budget risicato ma potrà impegnarsi, i mutui verranno da sé, e alla fine un pensierino alla modesta villetta ci sta. Qui scatta anche il post-programma, ovvero via social, e giù discussioni, con tutti che si immedesimano. E Casa a prima vista, come altri programmi formattizzati da piccole e fortunate idee, pura tradizione Discovery, finisce col mantenere un’identità precisa e un preciso pubblico di riferimento.
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Bianca Berlinguer: “Professor Orsini, ma lei ha cambiato pettinatura?”.Orsini: “Ma no, è l’effetto Vespa...”.Bianca: “Cioè, i capelli come Bruno Vespa? Ma lei ne ha molti di più!”.Orsini: “Ma no... la Vespa. Il ciclomotore”. (È sempre Cartabianca, Rete4).