Miriam Leone è la giovane Oriana Fallaci. “Forte nel lavoro, fragile in amore, il paradosso di tante donne che non trovano uomini all’altezza”

Miriam Leone è la giovane Oriana Fallaci. “Forte nel lavoro, fragile in amore, il paradosso di tante donne che non trovano uomini all’altezza”

Alla Festa del cinema in anteprima due episodi di ‘Miss Fallaci’, prossimamente su Rai 1. Gli esordi della giornalista, tra Hollywood e i traumi sentimentali

2 minuti di lettura

E’ una Oriana Fallaci meno conosciuta quella ritratta in Miss Fallaci, la serie con Miriam Leone nel ruolo della giornalista ai suoi esordi, un pezzo di vita e carriera che va dal 1955 al 1959, Hollywood e i primi grandi traumi personali, tutto in otto episodi prodotti da Paramount Television International Studios e Minerva Pictures in associazione con Redstring. I primi due episodi sono stati presentati alla Festa del cinema di Roma, in onda prossimamente su Rai 1.

"Esploriamo la sua 'età dell'innocenza’" spiega Miriam Leone, che aveva già prestato il volto alla giornalista nel corto di Alessandra Gonella del 2019 A cup of coffee con Marilyn, su un episodio raccontato anche nella fiction. La serie (per la quale i produttori non escludono altre stagioni) "si intitola Miss Fallaci perché poi da qui diventerà Oriana - dice l'attrice - è il racconto di formazione di una ragazza che scopre se stessa e cerca di affermarsi nella sua passione”.

Una ricerca accurata delle origini di Oriana Fallaci “anche nel look di quegli anni – continua Miriam Leone - e non è stato facile anche perché le sue prime interviste televisive sono degli anni 60. Speriamo di aver raccontato la forza di Oriana nei propri sogni e le proprie azioni, fra sconfitte vittorie, ansie e depressioni mostrando anche le paure di una ragazza che diventa una donna". Lei "voleva fare lo scrittore e lo diceva al maschile, la giacca da giornalista le stava stretta".

La serie, secondo Leone, può avvicinare Fallaci "alle nuove generazioni che poco sanno di lei. La rabbia e l'orgoglio ha creato una sorta di damnatio memoriae su una grande intellettuale del Novecento con molto da dire anche oggi".

La storia, che ha fra gli interpreti anche Maurizio Lastrico, Francesca Agostini, Johannes Johannesson, Ken Duken, Rosanna Gentili, Giordano De Plano, Francesco Colella, si apre a metà degli anni 50, con la giornalista nella redazione dell’Europeo, dove non accetta di venire “relegata” a raccontare il cinema. Si lancia nella scommessa, con il direttore, di riuscire a intervistare Marilyn Monroe, chiedendo in cambio, nel caso ci fosse riuscita, di passare ad altri temi. Parte così la sua avventura negli Stati Uniti dove da New York arriverà ad Hollywood, per svelare anche ricatti e segreti subiti dalle star. Parallelamente la giornalista inizia una relazione intensa e tormentata con il collega Alfredo Pieroni (Lastrico).

"Nessuno si poteva aspettare che una persona forte come lei, che usava la penna come un bisturi, fosse così fragile in amore - aggiunge Leone – è un paradosso di molte grandi donne, che spesso si ritrovano accanto uomini non alla loro altezza". Fallaci "era una persona molto dura verso se stessa. Non permetteva a nessuno di essere meno di un eroe ed aveva intorno un mondo maschile ostile”, e allo stesso tempo "è un'eroina romantica, che non accettava vie di mezzo e non rinunciava alla sua femminilità" e "una femminista solitaria che va avanti per la sua strada ma allo stesso tempo apre anche un percorso per le altre donne".

I commenti dei lettori