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‘Propaganda Live’, la creatività che ci solleva. E quando inizia la social top ten non ce n’è per nessuno

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Multischermo / L’appuntamento del venerdì sera con Diego Bianchi su La7
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Bravi ed efficaci nell’approfittare dell’insipienza altrui – ognuno scelga un’azienda di servizio pubblico a caso – a La7 vivono con consapevolezza questa sorta di golden age che attira pubblico televisivo che ha salutato, chissà quanto provvisoriamente, l’altrui di cui sopra. Il palinsesto serale ora è qualificante in tutte le serate della settimana e certi exploit – Augias, Cazzullo – non erano davvero pronosticabili. Per cui se la godono anche dai nuclei storici, in primis quelli di Propaganda Live – il venerdì sera – che a cadenza settimanale radunano, come per un attivo nel quale ritrovarsi, il piccolo popolo di buona volontà, ma anche sbarazzino e contemporaneo la sua parte, di riferimento.

Salvini sul migrante ucciso: "Non ci mancherà". Diego Bianchi: "Non è un hater qualunque, è un Ministro"

La puntata è lunghissima ma se si va sul web il giorno dopo è già spezze…

Bravi ed efficaci nell’approfittare dell’insipienza altrui – ognuno scelga un’azienda di servizio pubblico a caso – a La7 vivono con consapevolezza questa sorta di golden age che attira pubblico televisivo che ha salutato, chissà quanto provvisoriamente, l’altrui di cui sopra. Il palinsesto serale ora è qualificante in tutte le serate della settimana e certi exploit – Augias, Cazzullo – non erano davvero pronosticabili. Per cui se la godono anche dai nuclei storici, in primis quelli di Propaganda Live – il venerdì sera – che a cadenza settimanale radunano, come per un attivo nel quale ritrovarsi, il piccolo popolo di buona volontà, ma anche sbarazzino e contemporaneo la sua parte, di riferimento.

Salvini sul migrante ucciso: "Non ci mancherà". Diego Bianchi: "Non è un hater qualunque, è un Ministro"

La puntata è lunghissima ma se si va sul web il giorno dopo è già spezzettata e pronta all’uso, ed è un meccanismo indispensabile soprattutto per la parte finale, a notte, quando inizia la social top ten e non ce n’è per nessuno. Intanto sono passati numeri live di musica, recital e mix tra i generi, tutta la politica da dileggiare (quantità sempre crescenti) e qui e là sprazzi d’intuizione e creatività di prim’ordine - spesso con la chiosa implacabile e precisa di Filippo Ceccarelli. L’altra sera Andrea Pennacchi, recitando da stand up d’altri tempi, ha disegnato in pochi secondi il futuro della sinistra in Italia (spoiler: si conclude con “il governo Marina Berlusconi di salvezza nazionale”. Per dire). E quando Diego Bianchi, come in questo caso, parte per l’Emilia alluvionata, il risultato è quello di fornire un’altra adunata di volti, uomini, donne e pensieri che sollevano lo spirito. Infine, come detto, il baccanale conclusivo, l’Italia smart nella parte immersa nella comunicazione social, da cui estrarre - selezionando il meglio in maniera spietata – perle divertenti una dietro l’altra. Il meme del professore universitario romano che sta per entrare nella leggenda con la sua raccomandazione (“Per l’amor di Dio, se pensi di non poterti fermare, fai. Pensaci un attimo, e fallo. Se vuoi, fallo”) è una rara bussola per orientarsi nel presente.

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“Ma con chi sta Totti?” (Bruno Vespa, Porta a porta).

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