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“Casa a prima vista”, gli agenti immobiliari superstar: “Luce e cabine armadio, così facciamo sognare gli italiani”

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Nadia Mayer e Gianluca Torre sono due degli immobiliaristi del programma-fenomeno di Real Time che ha chiuso venerdì al 4,2% di share
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Italiani, popolo di turisti immobiliari. Sogna case che non potrà mai acquistare, fantastica su giardini pensili, walk in closet (addio vecchia cabina armadio) e docce in cui passeggiare (perché limitarsi al box?). Casa a prima vista, che ha chiuso venerdì su Real Time — 4.2% di share, superando Amadeus sul Nove al 2.6% — è il fenomeno televisivo dell’anno. Media di 810 mila spettatori con il 3,9%, titolo di access prime time più visto del canale, tornerà nel 2025. Ispirato al format francese Chasseur d’appart, in poco più di un anno ha raddoppiato gli ascolti, è uno dei successi di Discovery Warner bros. Come Masterchef cambiò l’immaginario in cucina (e i ragazzini chiedevano alle mamme di “impiattare bene”, Cannavacciuolo docet), così Casa a prima vista ha aperto nuovi orizzonti.

Gianluca Torre 

Gli agenti immobiliari, non sempre buoni samaritani — chiunque abbia dovuto vendere o acquistar…

Italiani, popolo di turisti immobiliari. Sogna case che non potrà mai acquistare, fantastica su giardini pensili, walk in closet (addio vecchia cabina armadio) e docce in cui passeggiare (perché limitarsi al box?). Casa a prima vista, che ha chiuso venerdì su Real Time — 4.2% di share, superando Amadeus sul Nove al 2.6% — è il fenomeno televisivo dell’anno. Media di 810 mila spettatori con il 3,9%, titolo di access prime time più visto del canale, tornerà nel 2025. Ispirato al format francese Chasseur d’appart, in poco più di un anno ha raddoppiato gli ascolti, è uno dei successi di Discovery Warner bros. Come Masterchef cambiò l’immaginario in cucina (e i ragazzini chiedevano alle mamme di “impiattare bene”, Cannavacciuolo docet), così Casa a prima vista ha aperto nuovi orizzonti.

Gianluca Torre 

Gli agenti immobiliari, non sempre buoni samaritani — chiunque abbia dovuto vendere o acquistare casa lo sa — sono i nuovi divi formato tv. Due squadre, una a Roma (Nadia Mayer, Blasco Pulieri, Corrado Sassu) e una a Milano (Gianluca Torre, Ida di Filippo e Mariana D’Amico), si sono divise i favori del pubblico. Ne parliamo con Mayer e Torre, star anche sui social, detto dalle colleghe “Biscottino”, tanto popolare che a GialappaShow su Tv 8 Ubaldo Pantani lo imita con la parodia esilarante Case che non ti puoi permettere a prima vista.

Perché tanto successo?

Mayer: «Perché da sempre la casa è il sogno della vita, il punto di arrivo. E qui il pubblico ha la possibilità di entrare negli appartamenti più diversi. Poi piace la sfida, e il rapporto che si è creato tra noi».

Torre: «La casa è il primo pensiero, un’idea di vita e di futuro. Regaliamo un momento di spensieratezza».

Nadia Mayer 

Come vivete la popolarità?

M: «Mi ha colpito perché siamo diventati figure familiari. Le persone mi fermano e mi raccontano la loro vita, mi dicono che vedono tutti insieme la tv a quell’ora».

T: «Fa piacere ed è strano. L’altro giorno è entrata in agenzia una signora perché il bambino voleva conoscermi, sei a casa della gente all’ora di cena. Ti salutano tutti, chiedono i selfie. Io sono abituato, la mia compagna è riservata».

Il consiglio fondamentale per non sbagliare quando si sceglie una casa.

M: «Con i tramezzi si può cambiare la disposizione e disegnarla su misura. Quello che non cambierà è la luce».

T: «La luminosità e la posizione. Ovviamente il controllo delle carte, che tutto sia in regola».

Ida Di Filippo, Gianluca Torre, Mariana D'Amico 

È tutto vero quelle che succede?

M: «Certo. Le persone cercano casa, noi le guidiamo con professionalità. Ma trattativa e acquisto si fanno lontano dalle telecamere».

T: «Non si recita, facciamo il nostro lavoro. Conta la fiducia».

Avete sempre lavorato nel mercato immobiliare?

M: «Sono nata a Trento, ho iniziato come modella, ho girato il mondo poi mi sono trasferita a Roma. Sempre stata appassionata di interior design. Il lavoro di agente immobiliare è la mia seconda giovinezza. A casa, quando mio marito tornava da un viaggio era terrorizzato: dove avrà messo il salone?».

T: «Facevo il pubblicitario, poi mi sono occupato di case. Sono agente per Engel & Völkers. La tv è arrivata per caso, ho fatto il provino. Mi ha spinto mia madre, che purtroppo non c’è più. Era fiera di me, mi dispiace tanto che non si sia goduta il mio successo. Se accade qualcosa di bello mi viene naturale pensare a lei: “Ora glielo dico”».

Corrado Sassu, Nadia Mayer e Blasco Pulieri 

Fate parte di un trio: i rapporti?

T: «Ottimi. Abbiamo una chat, ci confrontiamo su tutto. Ida e Mariana sono diventate famiglia».

M: «Facciamo tutto con ironia e rispetto, portiamo leggerezza. La stessa che c’è tra noi».

Miracoli? 80 metri quadrati devono diventare 130.

M: «Avendo 5 figli, ho sempre trovato soluzioni. Il letto a ponte risolve, reinventare lo spazio mi affascina».

T: «Nelle case da ristrutturare è tutto un lavoro di proiezione. Si può fare tanto, certe richieste sono fantascienza».

Più facile vendere a Roma o a Milano?

M: «Roma è più grande ci sono più zone da esplorare, specie se ti allontani dal centro. I tassi stanno diminuendo, è il momento giusto».

T: «A Roma ci sono più opportunità. Il centro di Milano è carissimo, e vogliono stare tutti a Brera».

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