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Narcisismi criminali e surrogati tv

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Multischermo / Su RaiPlay gli speciali “Nella mente di Narciso” condotti da Roberta Bruzzone
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Roberta Bruzzone è la nota criminologa, da anni in tv, sempre alle prese con valutazioni sui peggiori casi true-crime del nostro tempo. Per chi ne volesse ancora, da un paio di giorni su RaiPlay sono disponibili le prime quattro puntate di Nella mente di Narciso, ovvero speciali condotti da lei medesima che torna sui casi in questione e li racconta dal versante psico-thriller dei colpevoli. Riportando tutto, come da titolo, alla loro dimensione narcisistica. Il narcisismo maligno, ci tiene a sottolineare: perché ne esisterà pure uno di segno contrario e rivolto al bene, soprattutto di chi ne è portatore. Non si spiegherebbero altrimenti le dichiarazioni di Bruzzone sul proprio altissimo tasso di autostima — e nemmeno la sigla del programma, nella quale con chiodo e pelle tutt’attorno sale su una moto rombante e sgomma via nella notte.

I primi due casi, uno famoso e uno celeberrimo (Benno Neumair e, se si può dire, Avetrana) conducono al narcisismo maligno di cui sopra, con vaghi spraz…

Roberta Bruzzone è la nota criminologa, da anni in tv, sempre alle prese con valutazioni sui peggiori casi true-crime del nostro tempo. Per chi ne volesse ancora, da un paio di giorni su RaiPlay sono disponibili le prime quattro puntate di Nella mente di Narciso, ovvero speciali condotti da lei medesima che torna sui casi in questione e li racconta dal versante psico-thriller dei colpevoli. Riportando tutto, come da titolo, alla loro dimensione narcisistica. Il narcisismo maligno, ci tiene a sottolineare: perché ne esisterà pure uno di segno contrario e rivolto al bene, soprattutto di chi ne è portatore. Non si spiegherebbero altrimenti le dichiarazioni di Bruzzone sul proprio altissimo tasso di autostima — e nemmeno la sigla del programma, nella quale con chiodo e pelle tutt’attorno sale su una moto rombante e sgomma via nella notte.

I primi due casi, uno famoso e uno celeberrimo (Benno Neumair e, se si può dire, Avetrana) conducono al narcisismo maligno di cui sopra, con vaghi sprazzi di sadismo egosintonico (ovvero quello che asseconda i gusti di chi lo esercita). Nello spettatore l’esatto contrario — il masochismo egosintonico, magari esiste — viene esercitato facendosi ipnotizzare dalla conduzione di Bruzzone: chiaramente non è il suo genere e un po’ di dizione aggiustata e senso delle pause non farebbero malissimo. Ma di questo surrogato televisivo — è un podcast illustrato, con pose e postura stile Lucarelli, nel senso di Carlo — purtroppo si parla soprattutto in altra chiave: ovvero quello dell’inopinata irruzione nel panorama de La Casa Rossa, ovvero la produzione del programma, che fa capo a Francesca Verdini. E non ci sarebbe nulla di male, ma essendo la compagna di Salvini ed essendo quest’ultimo impegnato in attuali giravolte continue sul fronte Rai, in tanti si divertono a fare illazioni. Sadici egosintonici che non sono altro.

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Alla fine Andrea Giambruno torna in tv ed è atteso giovedì sera 28 novembre a Dritto e rovescio. Le battute sull’accostamento a certe sue gag finite nei fuorionda di Striscia non sono riferibili in questa sede.

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