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Sanremo kolossal: la ricetta di Carlo Conti per far cantare tutta la famiglia

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Il conduttore e direttore artistico ha annunciato i 30 cantanti in gara al Festival tra classici, rapper e debuttanti
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Aveva detto che sarebbero state serate snelle, perché quest’anno ci sarà il DopoFestival. Ma Carlo Conti si è fatto prendere la mano e con trenta cantanti in gara a Sanremo, il dubbio che Alessandro Cattelan, protagonista dello show con dibattito post esibizione, vada in onda durante Unomattina è concreto.

Il conduttore-direttore artistico ha annunciato al Tg1 i cantanti del suo festival, undici donne in scena (dodici se si calcola California del duo Coma_Cose), graditi ritorni, interpreti che accontentano il pubblico più adulto, e rapper. Perché nessuno dica che Conti è democristiano, c’è pure Fedez. Nel 2023 ospite degli Articolo 31 nella serata delle cover e protagonista del bacio con Rosa Chemical alla finale, un terremoto familiare (la moglie Chiara Ferragni conduttrice sul palco) e politico. Si sa che dove c’è lui c’è polemica, e Sanremo senza polemiche non esiste. «Fedez e Tony Effe? Tranquilli, nessun duo, non canteranno insieme. Sono ragazzi intelligenti. Canteranno e ba…

Aveva detto che sarebbero state serate snelle, perché quest’anno ci sarà il DopoFestival. Ma Carlo Conti si è fatto prendere la mano e con trenta cantanti in gara a Sanremo, il dubbio che Alessandro Cattelan, protagonista dello show con dibattito post esibizione, vada in onda durante Unomattina è concreto.

Il conduttore-direttore artistico ha annunciato al Tg1 i cantanti del suo festival, undici donne in scena (dodici se si calcola California del duo Coma_Cose), graditi ritorni, interpreti che accontentano il pubblico più adulto, e rapper. Perché nessuno dica che Conti è democristiano, c’è pure Fedez. Nel 2023 ospite degli Articolo 31 nella serata delle cover e protagonista del bacio con Rosa Chemical alla finale, un terremoto familiare (la moglie Chiara Ferragni conduttrice sul palco) e politico. Si sa che dove c’è lui c’è polemica, e Sanremo senza polemiche non esiste. «Fedez e Tony Effe? Tranquilli, nessun duo, non canteranno insieme. Sono ragazzi intelligenti. Canteranno e basta» dice Conti.

Il presidente della commissione Cultura della Camera di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, facendo gli auguri al conduttore, chiede garanzie. Auspica «che non siano presenti testi sessisti e violenti contro le donne, in particolar modo dai rapper — come Fedez e Tony Effe — che in passato ne hanno fatto un loro tratto distintivo».

Conti spiega che scegliere i magnifici trenta è stato difficile: «Stasera finalmente dormo. Mi scuso con tutti quelli che non sono in questo elenco, magari ci saranno nel 2026, chi lo sa. Abbiamo portato i protagonisti a trenta e magari altri dieci avrebbero meritato di esserci», spiega il conduttore. «È un cast particolarmente variegato: contano le canzoni, ma già dai nomi si comincia a delineare questo bouquet musicale. C’è un po’ di tutto, tanti sapori: la musica italiana sta andando fortissimo grazie ai ragazzi». Dai brani emergono «cose più intime, altre allegre. Gli ospiti ci permetteranno di parlare di tanti argomenti. Il festival racconterà le sfaccettature del mondo e dell’Italia». Fedele al suo motto “tutta la famiglia davanti alla tv”, Conti mette insieme Massimo Ranieri, Marcella Bella, Irama e Rose Villain. La scommessa, in un panorama televisivo parcellizzato, è eguagliare gli ascolti record di Amadeus, ma guai parlare di ascolti. «Non mi preoccupano, il pubblico decide» ha detto Conti, serafico.

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Prima volta per Brunori Sas, per il rapper Emis Killa e per il cantautore preferito dai più giovani, Bresh, nome d’arte di Andrea Brasi. Per Giorgia, conduttrice di X Factor (l’anno scorso partner di Amadeus in una serata), è la sesta volta al festival, dove ha vinto nel 1995 con Come saprei. Anche un altro protagonista del talent di Sky, come giurato, torna all’Ariston: Achille Lauro. In gara per la quarta volta dopo il 2019 (Rolls Royce), il 2020 (Me ne frego) e il 2022 (Domenica). Nel 2021 aveva portato i suoi quadri fantasiosi. Francesca Michielin aveva debuttato nel 2016 con Nessun grado di separazione, nel 2021 si era presentata con Chiamami per nome con Fedez, e nel 2022 nel ruolo di direttrice d’orchestra. Tre volte in gara, co-conduttrice nel 2021, tra le stelle del Calendario Pirelli, arriva Elodie. Il cast musicale è fatto; sulle partner di Conti, molto improbabile che Paola Cortellesi sarà all’Ariston; c’è chi dà per certa Annalisa. Quanto ai superospiti, dopo aver detto no a David Bowie nel 2015, stavolta il conduttore — pentito della decisione, e ci mancherebbe — ci penserà due volte. Tra i papabili, Damiano David dei Måneskin e Jovanotti. E sarebbe bello applaudire all’Ariston Gianni Morandi, che l’11 dicembre compirà 80 anni: lui sì, un artista da celebrare.

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