Napoli - «Sono molto felice di rappresentare la comunità nera in una luce più leggera e tranquilla. Sono fiera di essere italiana, così come delle mie origini. Ma, per favore, non trasformatemi in un simbolo. Ora parliamo di musica». Mimì, all’anagrafe Mimì Aminata Caruso, compirà 18 anni a giugno. Nel day after a Napoli, dopo la vittoria a Piazza del Plebiscito, prima finale al mondo di X Factor fuori da uno studio tv, non vuole diventare un’icona del black power. La vincitrice del talent show più amato non ci sta solo a rappresentare solo la favola della ragazzina africana adottata, emblema del melting pot nell’Italia meloniana. Non vede l’ora di risalire su un palco. Voce incredibile che evoca Tracy Chapman, e anche un po’ Aretha Franklin e Beyoncé, Queen B, è già una regina della musica. La nostra Queen M, arrivata dal Mali, a Usmate Velate, nella provincia di Monza e Brianza a otto mesi, si racconta.
X Factor…
Napoli - «Sono molto felice di rappresentare la comunità nera in una luce più leggera e tranquilla. Sono fiera di essere italiana, così come delle mie origini. Ma, per favore, non trasformatemi in un simbolo. Ora parliamo di musica». Mimì, all’anagrafe Mimì Aminata Caruso, compirà 18 anni a giugno. Nel day after a Napoli, dopo la vittoria a Piazza del Plebiscito, prima finale al mondo di X Factor fuori da uno studio tv, non vuole diventare un’icona del black power. La vincitrice del talent show più amato non ci sta solo a rappresentare solo la favola della ragazzina africana adottata, emblema del melting pot nell’Italia meloniana. Non vede l’ora di risalire su un palco. Voce incredibile che evoca Tracy Chapman, e anche un po’ Aretha Franklin e Beyoncé, Queen B, è già una regina della musica. La nostra Queen M, arrivata dal Mali, a Usmate Velate, nella provincia di Monza e Brianza a otto mesi, si racconta.
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Non vuole essere un’icona ma oggi in Italia incarna una rivoluzione.
«Quando ero bambina non vedevo afro-italiani in tv. Sono molto grata che i bambini afro-italiani possano vedere che tutto ciò è possibile. Abbiamo fatto dei passi avanti, siamo in un’Italia che può cambiare, dal 2018 abbiamo ottenuto molte cose. Negli ultimi anni abbiamo fatto tanto, ma ancora non abbastanza: questo è un Paese meraviglioso che deve guardare anche al futuro».
Sente questa responsabilità?
«Non vorrei parlare solo di politica, agli altri finalisti sono state fatte domande semplici, sulla musica, a me quelle serie. E lo dice una che si voleva candidare a scuola per fare la rappresentante di istituto e parlare ai compagni più grandi, di 18 e 19 anni, dell’importanza di votare alle elezioni, perché i miei amici prendevano sottogamba questa cosa. Sono dinamiche da capire alla nostra età e lo farò l’anno prossimo magari».
Sua madre è farmacista e musicista, papà ha una tabaccheria. Come hai iniziato a cantare?
«La passione del canto nasce a 8 anni, in un coro natalizio con il gospel Oh happy days nel mio paese, così mi sono innamorata della musica. Questo mi ha dato la spinta per vivere di musica, sono cresciuta ascoltando jazz e soul, ma non ho mai pensato alla musica come a un lavoro. Frequento un istituto di cinematografia e fotografia, l’altra mia grande passione. Se il canto va male, passo all’audiovisivo. Ho iniziato a prendere seriamente la musica circa un anno fa».
Solo un anno fa per una che canta già come una star?
«Sono una persona molto creativa, e molto fortunata. Vivo con le cuffie, ascolto musica continuamente, dai Nirvana ad Aretha Franklin, sono cresciuta con Beyoncé, cantavo e ballavo come lei, oggi ascolto anche Calcutta, Frah Quintale, Coez. Vorrei duettare con la rapper Ele A. La finale di Napoli l’ho vissuta un po’ come un film, a 17 anni posso dire di aver già cantato in piazza del Plebiscito. Una adrenalina pazzesca».
A chi dedica la vittoria a X Factor?
«Ai miei genitori, i primi a spronarmi. Non sarei qui se non fosse stato per loro. Sono grata di avere intorno a me delle persone che mi amano per quello che sono».
C’è da immaginarsi che sarà un po’ impegnata l’anno prossimo. Il suo inedito “Dove si va”, scritto da Madame, già va forte e con X Factor hai vinto una collaborazione con Warner. Dove vuole arrivare?
«X Factor è un grande lancio, ti dà la possibilità di farti ascoltare da più persone possibili. Vorrei portare hip hop, rap, r &b e nu soul ovunque, alla gente piace. Non voglio fare un “copia incolla”, voglio prendere ispirazione dai grandi e creare qualcosa di nuovo e divertente. E poi cantare tanto ai festival, fare concerti e serate. Non vedo l’ora di farvi ascoltare quanto ho da esprimere...».