ROMA – “L’idea del Dopofestival? E’ nata al ristorante, davanti a una ribollita”. Scherzano Carlo Conti, e Alessandro Cattelan, ospiti di Bruno Vespa a Cinque minuti, alla vigilia della finale di Sanremo Giovani, Sarà Sanremo, in onda mercoledì 18 alle 21.30 su Rai 1, e a meno di due mesi dal Festival di Sanremo, in programma dall11 al 15 febbraio, che vedrà Conti conduttore e direttore artistico e Cattelan alla guida del ritrovato Dopofestival.
Niente di nuovo nella chiacchierata, si affrontano gli argomenti del momento, Fedez e Tony Effe "sono due ragazzi intelligentissimi – dice Conti - canteranno e basta, ne sono sicuro” e sempre parlando del dissing tra i due artisti ha aggiunto: “Fa parte del colore e del calore, staremo a vedere", conclude, mentre fuori impazza la polemica intorno alla ritrattata – da parte del Comune di Roma – partecipazione di Tony Effe al concerto di Capodanno della capitale.
Quanto ai rumors su Paola Cortellesi e Annalisa come possibili co-conduttrici del Festival, il direttore artistico spiega che: "sono idee fantastiche ma è quasi impossibile", mentre sull’ipotesi di Damiano David e Jovanotti come superospiti ammette: "Magari. Io aspetto la loro telefonata. Se chiamo e mi dicono di no, poi ci rimango male".
Al centro anche la questione “strizza”: Conti si dice "molto tranquillo, la strizza era nella scelta dei trenta brani dei big in gara. Era quello che non ti fa dormire la notte, perché senti la responsabilità della discografia italiana. E' un appuntamento importante, molti amici li devi eliminare e molti altri li devi includere. Quindi devi ascoltare le canzoni e fare il meglio possibile". Ridurre il numero delle canzoni in gara? "Era impossibile”.