Carlo Conti: “A Sanremo Tony Effe vi spiazzerà”
di Silvia FumarolaA Sanremo, dove Carlo Conti, conduttore e direttore artistico del festival, prepara la serata in cui si laureano i giovani che saliranno sul palco dell’Ariston e sfilano i Big (con l’annuncio dei titoli delle canzoni), il clima, ripetono tutti, è sereno. «Qui stiamo lavorando, non c’è molto da dire». Le polemiche su Tony Effe che rimbalzano da Roma, sono un rumore di sottofondo.
La Rai è stata tirata per la giacca subito, già dall’annuncio dei Big in gara, quando a molti è sembrato fuori luogo scegliere i due protagonisti del dissing misogino. Ma i brani scelti sono un’altra cosa. «Il mio compito è selezionare canzoni — ha rivendicato Conti — ognuna di queste trenta è meritevole di essere cantata sul palco dell’Ariston, non ci sono temi sbagliati. Tony Effe lascerà tutti a bocca aperta. Ognuno deve e può dire ciò che prova, anche perché io ho selezionato i brani, poi ho guardato chi li interpretava».
A Sanremo, dove Carlo Conti, conduttore e direttore artistico del festival, prepara la serata in cui si laureano i giovani che saliranno sul palco dell’Ariston e sfilano i Big (con l’annuncio dei titoli delle canzoni), il clima, ripetono tutti, è sereno. «Qui stiamo lavorando, non c’è molto da dire». Le polemiche su Tony Effe che rimbalzano da Roma, sono un rumore di sottofondo.
La Rai è stata tirata per la giacca subito, già dall’annuncio dei Big in gara, quando a molti è sembrato fuori luogo scegliere i due protagonisti del dissing misogino. Ma i brani scelti sono un’altra cosa. «Il mio compito è selezionare canzoni — ha rivendicato Conti — ognuna di queste trenta è meritevole di essere cantata sul palco dell’Ariston, non ci sono temi sbagliati. Tony Effe lascerà tutti a bocca aperta. Ognuno deve e può dire ciò che prova, anche perché io ho selezionato i brani, poi ho guardato chi li interpretava».
Anche la Rai, come ribadito dal direttore Intrattenimento Prime Time, Marcello Ciannamea, non retrocede: «Tony Effe ha presentato una canzone che nulla ha a che vedere con frasi sessiste. Spiazzerà tutti». Nel gioco delle parti, per ora nessun imbarazzo o processo alle intenzioni; poco strategico fare i censori in modo preventivo. Da sempre, come insegna Pippo Baudo, il mix all’Ariston è rassicurare, spiazzare e, nel caso, usare l’estintore.
La politica cavalca le polemiche. Il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri, membro della Vigilanza Rai, non usa mezze misure. «Conti? Agisce in modo irresponsabile esponendo a gravi danni il servizio pubblico, proponendo gente marginale, dedita a insulti alle donne e, come scoprirà, dalle imbarazzanti frequentazioni. Potrà anche fare numeri alti mettendo in piedi una specie di discarica, ma la spazzatura resta spazzatura».
«L’arroganza e l’oltraggio alle donne» continua «sono un sintomo di megalomania. La cosa non finisce certo qui. Poi avrà problemi con le foto imbarazzanti che già circolano. La Rai non è la proprietà privata di guru irresponsabili. E per la Rai il festival di Sanremo è un valore aggiunto, non il garage di Tony Effe e gente simile». Quel «non finisce qui» suona come una minaccia, ma è difficile che farà cambiare idea al serafico Conti, mai pentito di condurre il festival: «A un divertimento del genere non si rinuncia», ha detto a Un giorno da pecora.