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Troppo Sanremo, poco appeal fino a febbraio

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Multischermo / La finale delle selezioni dei giovani in gara ha suscitato un tiepido interesse
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Servirà pure per collaudare la macchina e rinsaldare nuove amicizie, ma questo centellinare cose sanremesi da passare in tv rischia di produrre l’effetto contrario. Ma forse è un’impressione, visto che il modo targato Amadeus degli ultimi tempi — l’invasione degli ultracorpi canterini a poco a poco — risultati ne ha prodotti eccome. E però lo scarso appeal riscontrato dalle selezioni dei giovani in gara un significato ce l’ha: ovvero che tutti aspettano quei giorni, a febbraio, e il resto pazienza, fate pure, ci si vede all’anno nuovo.

(ansa)
Tanto è vero che la serata Sarà Sanremo, su Rai 1 mercoledì sera, è vissuta soprattutto sul fatto che tutti erano curiosi di veder apparire Tony Effe, in piena bufera mediatica, per coglierne saettanti propositi sessisti impossibili da nascondere. Quando è sbucato il solito ragazzone tatuato e impacciato il giusto, tutti si sono rasserenati — a parte gli accaniti…

Servirà pure per collaudare la macchina e rinsaldare nuove amicizie, ma questo centellinare cose sanremesi da passare in tv rischia di produrre l’effetto contrario. Ma forse è un’impressione, visto che il modo targato Amadeus degli ultimi tempi — l’invasione degli ultracorpi canterini a poco a poco — risultati ne ha prodotti eccome. E però lo scarso appeal riscontrato dalle selezioni dei giovani in gara un significato ce l’ha: ovvero che tutti aspettano quei giorni, a febbraio, e il resto pazienza, fate pure, ci si vede all’anno nuovo.

(ansa)
Tanto è vero che la serata Sarà Sanremo, su Rai 1 mercoledì sera, è vissuta soprattutto sul fatto che tutti erano curiosi di veder apparire Tony Effe, in piena bufera mediatica, per coglierne saettanti propositi sessisti impossibili da nascondere. Quando è sbucato il solito ragazzone tatuato e impacciato il giusto, tutti si sono rasserenati — a parte gli accaniti detrattori dei suoi testi, censori che, si spera, non facciano mai l’esegesi di cosa c’è nel testo di Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte. Comunque, era soprattutto la serata per veder sfilare, silenti o quasi, i cantanti della vera gara, ognuno pronto a svelare il titolo della canzone (una suspense da non credere).

Per fortuna alla fine il quadro sembra rassicurante, come si era intuito: nel senso che saranno assicurate anche le cibarie polemiche per social e per tutti gli altri. Carlo Conti è talmente concavo e convesso insieme che, al momento, nessuno si sta preoccupando davvero. Tra i giovani, è passato un virgulto che si fa chiamare Settembre e che sussurra nel microfono «Strappami la pelle dalle vertebre». Poteva andar peggio. Infine, riscontri di pubblico tiepidini: ma questo è (anche) il frutto della scomparsa definitiva della prima serata, che ormai termina alla chiusura di Affari Tuoi e a quel punto si è fatta una certa. Non è un caso che il vero successo Rai, ovvero Ballando, col piffero che si fa precedere dai pacchi, e parte dopo il Tg1.

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In teoria all’Ariston saranno in gara due canzoni particolari. Una si chiama Tu con chi fai l’amore. L’altra si chiama Dimmi tu quando sei pronto per fare l’amore. La privacy sarà per la prossima volta.

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