Ilary Blasi: “Aspetto ancora Totti a cena. Mi mancano i vent’anni, ormai metà della vita è andata”
di Silvia FumarolaROMA – «Aho’ raga, sto tutta incriccata. Me starò a invecchia’ pure io. E un po’ mi rode». Grande risata. No, Ilary Blasi non sta invecchiando, è ginnica, tonica, sempre uguale, «tutto merito del trucco, meno male. Funziona». Altra risata. Maglioncino e gonna lunga con le sneaker, chioma color cioccolato, mani affusolate con unghie temibili, è rimasta una ragazzaccia simpatica che alterna italiano e romanesco. Si racconta negli uffici di Netflix, a Roma. Un panzer che, si capisce, manderebbe disoccupati gli psicanalisti: sicurezza e ironia impastate di cinismo romano: «Cerco di farmi scivolare le cose addosso, è l’unico modo per vivere bene».
Nella nuova serie di Netflix (dal 9 gennaio) che si intitola col suo nome, Ilary, un po’ Kardashian sul Tevere, le telecamere seguono la ex signora Totti, 43 anni, ovunque. Le cene nella villa all’Eur, tra amiche, sorelle (Silvia e Melory), incontri, il viaggio in Giappone, un lanc…
ROMA – «Aho’ raga, sto tutta incriccata. Me starò a invecchia’ pure io. E un po’ mi rode». Grande risata. No, Ilary Blasi non sta invecchiando, è ginnica, tonica, sempre uguale, «tutto merito del trucco, meno male. Funziona». Altra risata. Maglioncino e gonna lunga con le sneaker, chioma color cioccolato, mani affusolate con unghie temibili, è rimasta una ragazzaccia simpatica che alterna italiano e romanesco. Si racconta negli uffici di Netflix, a Roma. Un panzer che, si capisce, manderebbe disoccupati gli psicanalisti: sicurezza e ironia impastate di cinismo romano: «Cerco di farmi scivolare le cose addosso, è l’unico modo per vivere bene».
Nella nuova serie di Netflix (dal 9 gennaio) che si intitola col suo nome, Ilary, un po’ Kardashian sul Tevere, le telecamere seguono la ex signora Totti, 43 anni, ovunque. Le cene nella villa all’Eur, tra amiche, sorelle (Silvia e Melory), incontri, il viaggio in Giappone, un lancio col paracadute («Non ho manco fatto testamento»), il fidanzato Bastian. Aspirante criminologa, è una fan sfegatata di Chi l’ha visto?, e a prepararla per il corso di criminologia, sorpresa, arriva Federica Sciarelli. Non un accenno alla causa di divorzio, i tre figli Cristian, 19 anni, Chanel, 17 e Isabel, 8, fuori dal racconto. Quando va a trovare la nonna, che a 92 anni deve rinnovare la patente, alla domanda su quale sia la nipote preferita, la signora risponde: «Melory».
C’è rimasta male?
«Nonna ha detto la verità. Ma no, non ci sono rimasta male: la adoro».
E’ sempre circondata dagli amici: come gestisce i ruffiani e come li riconosce?
«Non è che sono tanto brava. Ma sulle cose che mi interessano ammazza se sono sveglia, so di chi fidarmi».
E di chi si fida?
«In primis di me stessa, di mia madre e delle mie sorelle».
Grande leggerezza, appare sempre allegra. Ma la tempesta che l’ha travolta, dalla separazione con Totti in poi, qualche segno l’avrà lasciato.
«Sono tranquilla, veramente. E poi la vita cambia».
Ci sarà stato un momento in cui è rimasta spiazzata, qualcosa che l’ha ferita.
«Quando è uscita l’intervista di Francesco sul Corriere della sera due anni fa. Non me l’aspettavo proprio. Pensi che manco me n’ero accorta quella mattina, non avevo letto il giornale. Mi ha avvisato Graziella (Lopedota, la sua manager e grande amica ndr)».
Ha elaborato il dolore della separazione?
«Non è una cosa bella, ma l’ho vissuta come una seconda chance. Nei momenti più difficili devi anche essere realista, le cose veramente brutte nella vita sono altre. Ci vuole consapevolezza. Il rammarico è nei confronti dei miei figli. Non vengo da una famiglia di separati, i miei stanno insieme da una vita, ho avuto un bell’esempio».
Nel libro “Che stupida” scriveva, un giorno, di immaginarsi a casa con Francesco e i ragazzi: «Scolo gli spaghetti, chiamo i nostri figli e tutti insieme ti aspettiamo per cena. Verrai?”. Non c’è stata risposta a quell’invito?
«No. La speranza è l’ultima a morire, sarebbe carino».
Che si aspetta da questa docuserie?
«Per Unica c’era più attenzione mediatica, era centrata sulla separazione, un argomento caldo, non avevo mai parlato. Ci stava che la gente l’avrebbe guardata. Qui cambiamo registro, ci sono io e devi avere voglia di curiosare nelle cose che faccio. Non ho mai aspettative, ma mi sono divertita. La mia vita è iniziata mediatica ed è finita mediatica, separazione compresa».
Dice tutto quello che le viene in testa, non ha freni inibitori, in gita con Nicola Savino spiega anche che andando in bicicletta le fa male la patata. Le sembra normale?
(Risata). «Eh lo so, hanno lasciato tutto. Ha visto?, pure la scena in cui faccio la pipì nel bosco. Nicola è un grande amico, abbiamo fatto insieme L’isola dei famosi. Ripete sempre: “Quando c’è Ilary è subito caserma”. In effetti sono un maschiaccio. Mia madre mi rimprovera perché dico le parolacce. Ha ragione, è più forte di me».
Ha detto: «Non sono fisica, vengo catalogata come “fredda”». Anche con i figli?
«Non sono mai stata il tipo da abbracci e coccole, l’affetto e il bene li dimostro in altre sfumature, con l’esserci, organizzando. Sono pragmatica. Chanel e Cristian ormai sono grandi, con la piccolina Isabel forse mi lascio più andare. Ha la sua personalità, ma è molto affettuosa».
Ilary Blasi, compleanno in Cappadocia con il compagno Bastian e i figli Cristian, Chanel e Isabel Totti
E Bastian com’è?
«Romantico, più fisico, il contrario di me. Ha capito che sono fatta così e mi accetta. Ci siamo incontrati in una lounge, in aeroporto. All’inizio non sapeva la mia storia, è stato catapultato nel mio mondo. Era su tutti i siti, ovunque. A un certo punto mi ha chiesto: ma che succede?».
Quanto è personaggio?
«Sono me stessa, parolacce comprese».
Che vorrebbe fare in tv?
«Non sono bulimica di televisione, spesso dico no, non so se sia un bene o un male, mi devo appassionare al progetto. Preferisco stare a casa a guardare la tv, più che farla. Ho iniziato piccolissima, con gli spot, ho girato due o tre film. Mi ero messa in testa che volevo presentare. Il cinema mi incuriosisce, ma se sei troppo televisiva non va bene. Vediamo, mi divertirebbe provare».
Ma è vero che per le scelte di Pier Silvio Berlusconi ha litigato con la sua amica Silvia Toffanin?
«’Sta cosa mi fa così ridere. Silvia scherza: “Quindi ci siamo separate?”. Ci sentiamo sempre e non parliamo mai di lavoro».
Cosa le manca?
«La spensieratezza. E non puoi recuperarla, perché la testa è diversa. C’è un tempo per tutto: ti diplomi e fai i viaggi con le amiche, accumuli i ricordi. Io sono andata a vivere a Milano, mi sono fidanzata e sposata presto, lavoravo. Non puoi recuperare, tutto ha un sapore diverso. L’anno che mi sono separata, dopo aver passato il Natale a casa, sono andata in Thailandia con Bastian per il Full Moon Party, la grande festa sulla spiaggia. Luna pazzesca, migliaia di persone. Un’esperienza bella, a 20 anni. A 40 ero anacronistica. Le cose vanno fatte al momento giusto».
Rapporto difficile con gli anni che passano?
«Me rode er c**o. La possiamo condi’ come ce pare, ad aprile compirò 44 anni, metà della vita è andata. L’orologetto fa tic tac, va avanti. Inizia un’altra parte della vita, sempre bella, ma diversa».
Fra trent’anni si vede nonna?
«Mi vedo come mia mamma, lei è nonna per eccellenza. Ma non sarò come lei. Potrò dare una mano con i nipoti, ma non sempre. Spero che i figli si organizzino, vorrei ancora fare qualche weekend».