Martedì 7 e mercoledì 8 gennaio doppio appuntamento con Giacomo Leopardi e la miniserie evento Leopardi - Il poeta dell’infinito, in prima serata su Rai1. Giusto in tempo per il ritorno a scuola degli studenti, il regista Sergio Rubini (alla sua prima regia televisiva) propone il racconto della vita del grande poeta marchigiano: “Una grande produzione in costume girata nei luoghi vissuti dal genio di Recanati che vuole restituire un ritratto inedito ma storicamente coerente di Leopardi, il formidabile talento che ha incendiato con le sue opere passioni amorose e ideali politici, il poeta libero e avverso al compromesso che ha sfidato le contraddizioni del suo tempo”.
Attraverso la mappa sterminata dei temi che il poeta ha attraversato “con sguardo disincantato e forza utopica”, Leopardi - Il poeta dell’infinito proporrà un percorso a ritroso dalla sua morte a Napoli nel 1837: l'amico Antonio Ranieri ripercorre la vita intera di Leopardi, dall'infanzia alla fuga dall'opprimente ambiente familiare, dalle prime amicizie fuori dal borgo antico fino all'amore non ricambiato per la bellissima Fanny Targioni Tozzetti, la più corteggiata delle nobildonne fiorentine. Da bambino prodigio agli anni della ribellione adolescenziale, fino a quelli dell’affermazione come poeta e pensatore tra amori impossibili, successi letterari e delusioni.
“È l’incontenibile amore per la vita il motore che muove Leopardi e la sua poetica – scrive il regista Rubini – e il suo pessimismo è il risultato di una costante ricerca di felicità negata da un universo incomprensibile e sordo ai desideri degli uomini. La continua tensione del poeta verso la vita si manifesta attraverso una voglia di libertà, di amore e di bellezza, a costo di mettere in discussione ogni ordine costituito, dalla famiglia al conformismo dei suoi contemporanei”.
Un ritratto inedito, che si prefigge l’intento di mostrare al pubblico un Leopardi diverso: “Piuttosto che lo studioso curvo perennemente sui libri, il nostro Leopardi avrà il piglio di un esuberante enfant prodige che desidera divorare il mondo e viverne appieno ogni sfaccettatura – ha proseguito Rubini – al posto di una figura grigia, rischiosamente polverosa e respingente, preferiamo tratteggiarne un’altra più brillante, variopinta, trasgressiva e soprattutto piena di fascino”.
Presentata in anteprima mondiale all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, coprodotta da Rai Fiction, IBC Movie, Rai Com e Oplon Film con il sostegno di Apulia Film Commission e di Marche Film Commission, la fiction è ambientata e girata tra la natìa Recanati, le Marche, Bari e la Puglia, Mantova, Torino, Roma, Napoli e Bologna e vede come protagonista Leonardo Maltese, astro nascente già apprezzato ne Il signore delle formiche di Gianni Amelio, Rapito di Marco Bellocchio, Gianni Versace: l’imperatore dei sogni di Mimmo Calopresti e L’abbaglio di Roberto Andò, ora nelle sale. Con lui, Alessio Boni nel ruolo dell’austero padre, il Conte Monaldo Leopardi, Valentina Cervi nei panni della madre Adelaide Antici, Giusy Buscemi in quello dell’amata Fanny Targioni Tozzetti, Cristiano Caccamo nelle vesti dell’amico Antonio Ranieri, Fausto Russo Alesi nella parte del mentore Pietro Giordani, Alessandro Preziosi nel ruolo di Don Carmine.