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“Mina Settembre” nella Napoli solidale. Serena Rossi: “Qui si ride e si piange”

Serena Rossi e Giuseppe Zeno in "Mina Settembre" 

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L’attrice di nuovo nel ruolo dell’assistente sociale nella terza stagione della serie di Rai 1, dal 12 gennaio
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ROMA — C’è sempre bisogno di happy end. Sarà per questo che Mina Settembre, la serie diretta da Tiziana Aristarco, liberamente ispirata ai libri di Maurizio de Giovanni, ha avuto tanto successo. Anche nella terza stagione, su Rai 1 dal 12 gennaio, si va nella stessa direzione, in una Napoli bella e solidale dove i problemi si risolvono. L’assistente sociale Serena Rossi, dopo aver lasciato il marito magistrato (Giorgio Pasotti), sposa il ginecologo Giuseppe Zeno, adotta Viola (Ludovica Nasti) e vanno a vivere insieme a zia Rosa (Marisa Laurito). Ma non si diventa famiglia in un giorno: la morale è che le difficoltà esistono, si affrontano e si superano. Grande spazio ai più giovani con l’entrata in scena di un’altra assistente sociale, Fiore (Chiara Russo).

ROMA — C’è sempre bisogno di happy end. Sarà per questo che Mina Settembre, la serie diretta da Tiziana Aristarco, liberamente ispirata ai libri di Maurizio de Giovanni, ha avuto tanto successo. Anche nella terza stagione, su Rai 1 dal 12 gennaio, si va nella stessa direzione, in una Napoli bella e solidale dove i problemi si risolvono. L’assistente sociale Serena Rossi, dopo aver lasciato il marito magistrato (Giorgio Pasotti), sposa il ginecologo Giuseppe Zeno, adotta Viola (Ludovica Nasti) e vanno a vivere insieme a zia Rosa (Marisa Laurito). Ma non si diventa famiglia in un giorno: la morale è che le difficoltà esistono, si affrontano e si superano. Grande spazio ai più giovani con l’entrata in scena di un’altra assistente sociale, Fiore (Chiara Russo).

Mina, che si muove dal lungomare ai Quartieri Spagnoli al Rione Sanità con il cappottino rosso, ha regalato a Rossi popolarità e affetto. Gira con insistenza il suo nome come co-conduttrice di una delle serate del festival di Sanremo, al fianco di Carlo Conti. «Non ne so niente, lo giuro, ma se dovesse essere sarei la donna, la fan e l’artista più felice del mondo». Uscita di scena Marina Confalone nel ruolo della madre («da lei ho imparato moltissimo», spiega l’attrice), si riparte.

«Uno dei punti di forza della serie», racconta, «è che tiene insieme dramma e commedia, con storie che affrontano il sociale, in cui molti possono rispecchiarsi. Ti puoi fare una risata e schiacciare una lacrimuccia. Non c’è solo la Napoli da copertina ma neanche quella super dark dove sembra che piova sempre».

Mina come cambia? «È una donna in bilico, sempre proiettata nel suo lavoro. Forse un po’ più pacata, sceglie Domenico come uomo della vita. Ha un senso materno nei confronti di Villa e di tutte le persone che incontra. Ma è istintiva e appassionata: in questo non cambierà mai».

Nella serie (realizzata da Rai Fiction e Italian International Film, con Agata produzioni), Zeno è una specie di principe azzurro: «Ama gli abbracci, è accogliente. Lui e Mina decidono di sposarsi per adottare Viola. L’assunzione di una grande responsabilità fa emergere le fragilità legate all’essere umano. Domenico entra nella vita degli altri in punta di piedi. Non si può non amare».

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