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Nello show di Ruggeri per fortuna c’è la musica

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Multischermo / Il programma “Gli occhi del musicista” condotto dal cantautore è un’occasione su cui si sarebbe dovuto investire di più
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Essendo votato a una battaglia serrata – legittima e sacrosanta – contro certe derive musicali attuali, Enrico Ruggeri non se ne avrà a male se si afferma che nella ripresa del suo programma su Raidue (Gli occhi del musicista, il martedì in seconda serata) per fortuna, a un certo punto, si canta e si suona. Perché tematizzare ogni puntata è materia a rischio, un po’ funziona e un po’ funziona meno. E per esempio in quella recente, se il tema è Padri e Figli, è un attimo invitare anche Carlo Calenda e poi andare con il Pinocchio di Comencini e il piccolo Carletto – ormai un classico della tv riproposto in ogni dove – che compare in qualche breve spezzone.

Ma come detto, per fortuna c’è la musica: e se si parla di padri e figli allora si va con la Father&So…

Essendo votato a una battaglia serrata – legittima e sacrosanta – contro certe derive musicali attuali, Enrico Ruggeri non se ne avrà a male se si afferma che nella ripresa del suo programma su Raidue (Gli occhi del musicista, il martedì in seconda serata) per fortuna, a un certo punto, si canta e si suona. Perché tematizzare ogni puntata è materia a rischio, un po’ funziona e un po’ funziona meno. E per esempio in quella recente, se il tema è Padri e Figli, è un attimo invitare anche Carlo Calenda e poi andare con il Pinocchio di Comencini e il piccolo Carletto – ormai un classico della tv riproposto in ogni dove – che compare in qualche breve spezzone.

Ma come detto, per fortuna c’è la musica: e se si parla di padri e figli allora si va con la Father&Son di Cat Stevens e quando alla seconda strofa entra Erica Mou tutto si fa magia. Oppure c’è Cristiano De André: e qui il legno di partenza è benefico in eterno, appunto suonando e cantando e rievocando anche cose in proprio, da figlio, che ormai ricordano, commuovendosi, solo pochi fanatici (Sono sogni maledetti/per niente sicuri/ (pausa)/Tempi duri). Per dire che pur con autori super-brevettati si fatica a tenere insieme tutto, Ruggeri non è esattamente un conduttore – e ci mancherebbe pure, avendo scritto nella vita almeno dieci canzoni da antologia permanente, impresa che non molti possono vantare – e nell’occasione propone anche una cosa nuova che si chiama La bambina di Gorla, struggente bozzetto su un’immane tragedia del passato. Gli occhi del musicista è la classica occasione che, in altri tempi, avrebbe indotto chi di dovere a ragionarci e soprattutto investirci, partendo da qui e andando a costruire in seconda serata un programma in grado di provare a rifare la storia.

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Domani sera su Raiuno torna Ora o mai più, Marco Liorni in conduzione, i protagonisti hanno avuto una buona fase di popolarità in passato e poi sono stati dimenticati. Tra i partecipanti, Valerio Scanu, Loredana Errore, Pierdavide Carone e il Centrosinistra.

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