Passaggio simbolo della prima puntata. Paolo Bonolis guarda in telecamera e dice: “Peccato che non ci sia più Ionesco, a questo punto sarebbe perfetto”. Per la gioia dei senza vergogna, in senso buono e forse ottimo, è tornato nel preserale di Canale 5 Avanti un altro, game show alla 14esima edizione (e l’età si vede, per tutto e tutti). Ovvero, il freak-show per eccellenza della tv — ce ne sono parecchi, in realtà, ma qui lo sanno e lo dichiarano.
A quell’ora, conta lo scenario complessivo del pubblico tv: su Rai 1 va la storica Eredità, dove ultimamente il livello di surrealtà della Ghigliottina finale è ai massimi — a occhio il budget di rete se lo è preso tutto Stefano De Martino e bisogna andarci piano con l’elargire. E quindi dall’altra parte si è tornati al baccanale sul quale Bonolis, che con ogni evidenza vorrebbe fare altro, si adegua come un antico sacerdote di un rito assai pagano. Concorrenti che sfilano a …
Passaggio simbolo della prima puntata. Paolo Bonolis guarda in telecamera e dice: “Peccato che non ci sia più Ionesco, a questo punto sarebbe perfetto”. Per la gioia dei senza vergogna, in senso buono e forse ottimo, è tornato nel preserale di Canale 5 Avanti un altro, game show alla 14esima edizione (e l’età si vede, per tutto e tutti). Ovvero, il freak-show per eccellenza della tv — ce ne sono parecchi, in realtà, ma qui lo sanno e lo dichiarano.
A quell’ora, conta lo scenario complessivo del pubblico tv: su Rai 1 va la storica Eredità, dove ultimamente il livello di surrealtà della Ghigliottina finale è ai massimi — a occhio il budget di rete se lo è preso tutto Stefano De Martino e bisogna andarci piano con l’elargire. E quindi dall’altra parte si è tornati al baccanale sul quale Bonolis, che con ogni evidenza vorrebbe fare altro, si adegua come un antico sacerdote di un rito assai pagano. Concorrenti che sfilano a decine e durano pochissimo, avanti un altro, mentre scorrono domande demenziali e gli autori del programma — la banda Bonolis, storica — coronano il sogno di ogni autore, entrano nel programma e partecipano rifilando giochi di parole da denuncia, e quindi divertenti.
I figuranti in scena sono la parodia della parodia di comparse televisive e Bonolis infierisce su tutti, concorrenti compresi, con una plateale insofferenza a ogni forma di ritegno improntata a correttismo. La concorrente assai sovrappeso rivela di essere un’operatrice socio-sanitaria, e quindi Oss: da qui la gag successiva si fa da sola e tutti ridono felici, lei per prima. È lo spirito primigenio del programma, che non potrebbe essere altro da sé. Fino al finale, sempre imperdibile, nel quale alla raffica di domande bisogna dare la risposta sbagliata: è il famoso mondo al contrario, oggi tanto di moda, ma Bonolis c’era arrivato quattordici edizioni fa.
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Per non farsi mancare nulla, nel cast da quest’anno c’è Flavia Vento, per dilettarsi di esoterismi e numerologia. Da cui l’imperdibile dialogo: Vento: “Lei ha il 7 sul volto”. Bonolis: “Che ha detto?”. Laurenti: “Che hai un setter sul volto”. Bonolis: “A me sembrava un cocker”.