Spettacoli

“Le ragazze” di Francesca Fialdini ripartono con la partigiana centenaria Sandra Gilardelli

“Le ragazze” di Francesca Fialdini ripartono con la partigiana centenaria Sandra Gilardelli

Il programma da stasera su Rai 3 a partire dalle 21:25, 6 puntate che raccontano la storia attraverso gli occhi di ventenni di epoche diverse

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Riparte questa sera su Rai 3 il programma Le ragazze condotto da Francesca Fialdini. E riparte con la storia della partigiana centenaria Sandra Gilardelli. Un nuovo ciclo di racconti al femminile in sei puntate per celebrare la storia del nostro Paese attraverso le sue protagoniste. La scelta è raccontare epoche diverse attraverso gli occhi di trenta ragazze che avevano vent’anni negli anni Quaranta, Cinquanta, Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta. Sei serate fino al 25 marzo che partono sempre dal punto di vista di una ragazza ultranovantenne per arrivare a raccontare storie più vicine a noi. Tra loro anche l’attrice Cinzia Leone, la direttrice dell’Accademia dei David Piera Detassis, l’attrice Elena Cotta, la velista Ida Castiglioni, la scrittrice Benedetta Tobagi, la pioniera dell’Intelligenza Artificiale Luigia Aiello.

Il Dopoguerra italiano, la miseria, il boom economico, la rivoluzione del '68, gli anni di piombo, i favolosi anni Ottanta, Tangentopoli, fino ad arrivare ai nostri giorni e alle contraddizioni attuali. I piani si intrecciano e le storie si moltiplicano: le singole vicende vanno a comporre lo sfaccettato mosaico della storia di questo Paese, ma anche dell'evoluzione della donna e della profonda trasformazione – sociale, culturale e antropologica – che l'ha vista protagonista dagli anni ’40 ad oggi. "La trasmissione si chiama Le ragazze perché a vent'anni sei pronto e aperto a tutto – spiega la produttrice Cristiana Mastropietro – i vent’anni sono lo spartiacque della tua vita, è quel momento alla fine della gioventù e all'inizio dell'età adulta. È un'età fondamentale che ti lega alla nostalgia dei primi amori, degli abiti, delle canzoni che ascoltavi e delle rivoluzioni. Perché le rivoluzioni si fanno a vent'anni, quando c’è un fuoco particolare dentro ognuno di noi. Queste storie, e ci tengo a dirlo, sono raccontate da un punto di vista femminile che non esclude quello maschile. Le ragazze parlano di padri, fratelli, fidanzati, mariti, figli maschi. Il maschile non è escluso da Le ragazze”.

Sandra Gilardelli
Sandra Gilardelli 

La prima storia, questa sera alle 21:25, è quella di Sandra Gilardelli, una Ragazza che aveva 20 anni nel 1945. Per Sandra il padre è il punto di riferimento, colui che le trasmette l’amore per i principi fondamentali della vita, soprattutto quello della libertà. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Milano viene bombardata e la sua famiglia è costretta a sfollare a Pian Nava, sul Lago Maggiore. È qui che Sandra si unisce ai partigiani che combattono sulle montagne del Verbano, spinta dall’ardore di fare qualcosa di utile per la liberazione dal nazifascismo. “Abbiamo scelto di iniziare con la decana Gilardelli che è una ragazza che nel '45 era tra i partigiani che hanno contribuito alla liberazione – dice la produttrice di Pesci combattenti – Quest’anno sono gli ottant'anni dalla fine della guerra e dalla liberazione, una data importante e Sandra è la nostra portabandiera. Ci siamo chiesti cosa voleva dire avere vent'anni nel '45 e lei lo racconta con grande entusiasmo. Dice che non ha mai avuto paura di morire eppure la morte l'ha rischiata tutti i giorni. La cosa più forte è che i ragazzi e le ragazze della sua età la libertà non l'avevano mai conosciuta, essendo nati sotto il Fascismo, ma la sognavano ed erano pronti a sacrificare la propria vita per la libertà”.

Elisabetta Viviani
Elisabetta Viviani 

Il racconto si fa a due voci con la storia di due Ragazze degli anni ‘70: Barbara Piattelli e Elisabetta Viviani. Barbara nasce a Roma nel 1952, figlia di Bruno Piattelli, celebre sarto d'alta moda maschile, viene rapita il 10 gennaio 1980 sotto gli occhi della madre, nel garage di casa. All'epoca ventisettenne, Barbara viene portata in Aspromonte, diventando protagonista di uno dei sequestri a scopo di estorsione più lunghi mai subiti da una donna in Italia. La sua storia si intreccia con quella di Elisabetta Viviani nata a Milano nel 1955 e, fin da bambina, scopre la sua passione per lo spettacolo. Spinta dalla madre, partecipa ai "Caroselli" e quel mondo diventa il suo giardino d'infanzia. La sua carriera conosce una svolta con la partecipazione al musical No No Nanette, trasmesso dalla Rai in prima serata, che a soli diciotto anni la consacra al successo. Il vero trionfo arriva col brano Heidi, sigla italiana dell'omonimo cartone animato giapponese, a cui Elisabetta presta la voce.

Simonetta Gianfelici
Simonetta Gianfelici 

E ancora due Ragazze anni Ottanta. Top model tra le più iconiche di quegli anni, Simonetta Gianfelici ha calcato le passerelle di tutto il mondo, sfilando per stilisti di fama internazionale come Thierry Mugler, Vivienne Westwood, Gianni Versace e ha lavorato con i più grandi fotografi, come Helmut Newton, Fabrizio Ferri. “Icona di bellezza che amava una donna in segreto – dice Mastropietro – in un’epoca in cui l’omosessualità femminile non era neanche nominata”. La sua storia è intrecciata con quella di Eva Meksi nata in Albania nel 1967 in una famiglia del ceto medio prigioniera della violenza di un regime che toglie ogni speranza di libertà. Nel 1991, quando il regime è ormai in declino, si presenta l'occasione di fuggire per cercare un futuro in Italia, la meta a lungo sognata attraverso la tv che trasmetteva i programmi Rai. Insieme a quasi ventimila compatrioti sbarca a Bari la mattina dell’8 agosto 1991 sulla Vlora, nave mercantile salpata da Durazzo la notte precedente. La vicenda della Vlora rimane a oggi non solo l'episodio più significativo dell'ondata di immigrazione in Italia dal 1990 al 1992, ma anche il più grande sbarco di migranti mai avvenuto nel nostro Paese con un'unica nave.

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