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C’è l’IA nel doc su Edoardo Bennato, ma le emozioni sono reali

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Multischermo / Su Rai 1 il documentario sul cantautore con immagini di repertorio rielaborate con l’Intelligenza artificiale
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In settimana è passato uno speciale su Edoardo Bennato (Sono solo canzonette, realizzato da Stefano Salvati) curiosamente collocato in prima serata su Rai 1 e altrettanto curiosamente contrapposto al debutto di Rocco Schiavone su Rai 2. Entrambi si sono quindi fatti male, nell’occasione: ma è ancora più curioso il fatto che il doc su Bennato sia adesso al centro di polemiche, specialistiche e no, sull’uso dell’intelligenza artificiale nella costruzione del doc. Si tratterebbe della prima volta in assoluto in un caso simile. Nessuno spettatore diciamo normale se n’è accorto: poi ci sono ovviamente gli esperti, che fiutano subito l’inghippo. Sotto tiro ci sono molte immagini di repertorio presenti nel doc, soprattutto quelle che risalgono - ahinoi – a quasi mezzo secolo fa. Ci sono le contestazioni ai concerti di allora, e invece delle sequenze sgranate e confuse che sarebbero naturali, c’è nitidezza. A un certo punto compare anche un Enrico Berlinguer raggiante e anche su questo grava …

In settimana è passato uno speciale su Edoardo Bennato (Sono solo canzonette, realizzato da Stefano Salvati) curiosamente collocato in prima serata su Rai 1 e altrettanto curiosamente contrapposto al debutto di Rocco Schiavone su Rai 2. Entrambi si sono quindi fatti male, nell’occasione: ma è ancora più curioso il fatto che il doc su Bennato sia adesso al centro di polemiche, specialistiche e no, sull’uso dell’intelligenza artificiale nella costruzione del doc. Si tratterebbe della prima volta in assoluto in un caso simile. Nessuno spettatore diciamo normale se n’è accorto: poi ci sono ovviamente gli esperti, che fiutano subito l’inghippo. Sotto tiro ci sono molte immagini di repertorio presenti nel doc, soprattutto quelle che risalgono - ahinoi – a quasi mezzo secolo fa. Ci sono le contestazioni ai concerti di allora, e invece delle sequenze sgranate e confuse che sarebbero naturali, c’è nitidezza. A un certo punto compare anche un Enrico Berlinguer raggiante e anche su questo grava il sospetto di manipolazione AI.

"Sono solo canzonette": il doc su Edoardo Bennato, pirata ribelle del rock

A scandalizzare quelli del settore è il fatto che da nessuna parte si avverte dell’uso della tecnologia. E a quanto pare, ciò non è bello. Il risultato fotografa a dovere lo stato dell’arte: gli spettatori non ci fanno caso, si sono goduti un lavoro più che soddisfacente e, se proprio dovevano emozionarsi, è stato per Bennato medesimo – e ancora di più per un irresistibile Paolo Conte che racconta la sua ammirazione, nonché comunanza di vedute (con uso annesso del kazoo). E quindi manipolare, in un caso simile, è un bene, è un male, è brutto non essere avvertiti o, più semplicemente, chi se ne importa? La risposta soffia nel futuro prossimo. Ma come sempre, dipende dalle intenzioni di chi si mette all’opera. L’arma in questione in mano ai malintenzionati diventa micidiale. Mentre abbellire la storia di Bennato per vie artificiali non sembra esattamente delittuoso.

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In materia, da diverso tempo si sono messi all’opera, divertendosi assai, quelli di Striscia. Anche se nulla vale come il loro meme ottenuto per vie naturali con Alvaro Vitali che invita: “ChatGpt, tradùcime questa”. E parte una pernacchia epocale.

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