Una serie e il suo dibattito. Non esattamente un format consueto e chissà se l’innesco di tutto quanto – la questione femminile, il riscatto, l’8 marzo, la letteratura migliore scritta da donne con romanzi che traguardano un’epoca ma soprattutto una condizione – non suoni anche un po’ di maniera, ottenendo un effetto contrario. Merita il bene che sta ricevendo nell’accoglienza di tutti L’arte della gioia, su Sky e Now: il romanzo soffuso di leggenda scritto da Goliarda Sapienza, e ora Valeria Golino a dirigerne l’adattamento azzeccando pressoché tutto. In particolare, offrendo una rappresentazione forte e non comune, avvalendosi al punto giusto della potenza del racconto e trovando a impersonare Modesta, la ragazza protagonista di riscatto senza convenzioni nella Sicilia di inizio 900, una giovane attrice, Tecla Insolia, da ammirazione unanime.
E a quel punto, dimenticando una celebre invettiva morettiana (il dibattito …
Una serie e il suo dibattito. Non esattamente un format consueto e chissà se l’innesco di tutto quanto – la questione femminile, il riscatto, l’8 marzo, la letteratura migliore scritta da donne con romanzi che traguardano un’epoca ma soprattutto una condizione – non suoni anche un po’ di maniera, ottenendo un effetto contrario. Merita il bene che sta ricevendo nell’accoglienza di tutti L’arte della gioia, su Sky e Now: il romanzo soffuso di leggenda scritto da Goliarda Sapienza, e ora Valeria Golino a dirigerne l’adattamento azzeccando pressoché tutto. In particolare, offrendo una rappresentazione forte e non comune, avvalendosi al punto giusto della potenza del racconto e trovando a impersonare Modesta, la ragazza protagonista di riscatto senza convenzioni nella Sicilia di inizio 900, una giovane attrice, Tecla Insolia, da ammirazione unanime.
E a quel punto, dimenticando una celebre invettiva morettiana (il dibattito no!) peraltro ormai caduta in prescrizione, a Sky hanno organizzato una tavola rotonda, anche fisicamente, di donne, relativa alla serie e ai temi trattati (L’arte della ribellione). Poi hanno atteso l’8 marzo e hanno reso il tutto disponibile al pubblico – sui propri canali, ma anche su Youtube, ovvero per tutti. Della serie ci sono Valeria Golino, Jasmine Trinca e appunto Tecla Insolia: convocate esterne, Elodie, Ornella Vanoni e la pilota automobilistica Vicky Piria. Senza entrare nel merito delle questioni (guai) l’osservatore esterno prende atto del fatto che dopo scambi di vedute e di racconti personali anche piacevoli o intriganti (ovviamente Ornella Vanoni stellare al solito, e piuttosto fuori schema nei passaggi su Strehler) sono state alcune delle stesse protagoniste ad ammettere di essere finite in una seduta di autocoscienza: detto scherzando, ma con un certo fatalismo di fondo. E però anche qui si rivelava quasi sbalorditiva la giovane Tecla, che alla fine chiosava: “Devo pensarci su. In questa chiacchierata c’è stata troppa introspezione”. Se intendeva, come è sembrato, che il suo personaggio nella serie, ovvero Modesta, a quel dibattito non avrebbe mai potuto esserci in quanto impegnata in tutt’altro, allora il voto alla ragazza sale altissimo.
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“Ma quant’è bono Pier Silvio?” (Cristiano Malgioglio a Silvia Toffanin. Verissimo, Canale 5)