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“The Residence”, l’omicidio è alla Casa Bianca. La nuova serie di Shonda Rhimes tra Holmes e Poirot

Tra commedia e giallo, otto episodi ispirati ai gialli più celebri da Hitchcock a Cluedo con protagonista una nuova detective interpretata da Uzo Aduba. In arrivo il 20 marzo su Netflix
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C’è una nuova detective nel pantheon degli investigatori. Si chiama Cordelia Cupp, ha la passione per l’osservazione degli uccelli, una curiosa tecnica di interrogatorio basata sul silenzio e uno sguardo che perfora l’interlocutore. È la protagonista di The Residence la nuova serie di Shonda Rhimes, che mescola commedia e giallo e si riallaccia alla tradizione letteraria di Sherlock Homes e Hercule Poirot.

"The Residence", la nuova serie di Shonda Rhimes è un giallo alla Casa Bianca


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La serie si ispira al libro The Residence di Kate Andersen Brower, ex corrispondente della Casa Bianca che ha raccontato il dietro le quinte di sei amministrazioni, dai Kennedy agli Obama, ed è molto accurata per quello che riguarda il dietro le quinte di quel mondo come ci spiega da Washington lo showrunner Paul William Davies, sodale di Rhimes dai tempi di Scandal e For the people. “Molto di quello che vedete nella serie è accurato a partire dal palazzo, dalla Casa Bianca che abbiamo ricostruito totalmente, forse manca qualche sgabuzzino ma tutte le stanze principali ci sono. Con lo scenografo François Audouy abbiamo lavorato gomito a gomito per realizzare un set autentico per dare un effetto di realismo. Per quel che riguarda la trama diciamo che la parte che riguarda l’assassinio è inventata, ma tutto ciò che ha a che fare con i vari personaggi che popolano la Casa bianca è ispirato alle persone che vivono e lavorano per il Presidente”.

132 stanze, 157 sospetti, un cadavere, un detective estremamente eccentrico e una cena di Stato disastrosa alla presenza del primo ministro e ministro degli esteri australiano, nonché della vera Kylie Minogue. Ad indagare c’è Cordelia Cupp, interpretata da Uzo Aduba (Orange is the new black, In treatment), detective consulente del Dipartimento di Polizia Metropolitana. "Sono cresciuto leggendo religiosamente ogni racconto e libro su Sherlock Holmes, li ho letti e riletti tutti in modo ossessivo – dice Davies – Adoro Hercule Poirot, la mia seconda figlia si chiama Agatha non a caso, mi piace soprattutto nella versione di David Suchet. Quindi per Cordelia mi sono ispirata un po’ a loro: Holmes e Poirot, volevo qualcosa di iconico a partire dalla sua uniforme di appassionata di birdwatching”.

"The Residence", Uzo Aduba è la detective Cupp, la nuova Sherlock Holmes secondo Shonda Rhimes

Delitto perfetto, Un rebus per l'assassino, La congiura degli innocenti. Ognuno degli otto episodi prende il titolo da un film o un romanzo classico giallo. “La fonte d’ispirazione principale è stato Il mistero della camera gialla, che dà il titolo all’ultimo capitolo. Si tratta di un poliziesco francese del 1907 tra i più importanti esempi di enigma della camera chiusa: c’è un cadavere in una stanza nessun modo per entrare e uscire. Lo scrittore Gaston Leroux ha praticamente inventato il genere e nella nostra storia è come se la Casa Bianca fosse quella stanza chiusa”.

Sul fronte cinematografico e televisivo (indimenticabile la serie Alfred Hitchcock presents) i riferimenti spaziano dal maestro del brivido alla nuova saga con Daniel Craig nei panni del detective Benoît Blanc di cui arriverà nel 2025 il terzo capitolo. “La congiura degli innocenti e Il delitto perfetto sono tra i miei film preferiti, li cito nella serie e avrei potuto metterne altri. Ho imparato moltissimo da Hitchcock per il modo in cui crea la suspence, la costruzione dei personaggi, come viene rivelato il mistero allo spettatore. Apprezzo molto il lavoro che ha fatto Rian Johnson su Cena con delitto perché ha riportato lo spirito di Agatha Christie, ha risuscitato il genere che amavo. Quei film con un cast stellare e tanto umorismo come Un rebus per l'assassino o Cluedo. Credo che sia un ottimo momento per mescolare risate e omicidi, in un momento cupo come quello che il mondo sta vivendo abbiamo bisogno di leggerezza. Volevo scrivere una serie che fosse prima di tutto divertente. Volevo uno show che fosse puro intrattenimento, una storia che andasse bene per i miei figli ma anche per mia mamma”.

Nel cast anche Kylie Minogue nei panni di se stassa 

La serie è pensata come un gioco da tavola, come il Cluedo creato negli anni Quaranta da un avvocato inglese. “Volevo che la serie fosse corretta con gli spettatori come un giallo che si rispetti lo è con i lettori: non volevo che gli indizi, le informazioni fossero nascosti, tutti devono potere almeno potenzialmente risolvere il mistero. All’inizio della storia si vede la Casa Bianca come una casa delle bambole, tagliata a metà in modo che il pubblico possa capire dove sono le stanze, come sono disposte. Ad un certo punto c’è anche una ripresa dall’alto che sembra proprio il tabellone di un gioco in scatola. Ho scelto di farla vedere così perché era importante capire la topologia della Residenza per poter cercare di trovare la risposta al mistero dell’assassinio. Odio quei libri o film che nascondono i dettagli a chi legge o vede, non lo trovo giusto”. E se gli spettatori si innamoreranno di Crudelia Cupp ci potranno essere nuovi casi? “Io spero proprio di sì. In nuovi o anche in passati perché lei ha già risolti casi molto difficili anni addietro. È un gran personaggio per cui mi piacerebbe molto continuare a scrivere per lei, ho già parecchie idee ma me le tengo per me, perché spero veramente di poter andare con lei in altri luoghi, magari anche in Italia. Sarebbe divertente”.

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