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“Morgane”, anche la detective geniale può perdere colpi

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Multischermo / Dalla freschezza del debutto a una quarta stagione meno scoppiettante. La serie resta una chicca per curiosi. Ma la concorrenza è tanta
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Al suo apparire – 2021 – una felice intuizione di quelli di Rai 1 la portò in prima serata in periodo di mezza stagione televisiva: freschezza, una certa qual originalità, l’estro francese e poi lei, l’interprete, una sorta di Jessica Rabbit compatta ed esplosiva la sua parte. Ovvero Audrey Fleurot, beniamina in Francia dentro una serie crime (Morgane - Detective geniale) cucita addosso al personaggio, con toni da pochade moderna quando era il caso.

Andò benino, ma ora tenere il ritmo non è come dirlo. La nuova stagione, la quarta, ha debuttato sempre su Rai 1 martedì sera e l’effetto iniziale si è decisamente perso: complice anche la folta concorrenza di casa nostra in tema di personaggi femminili alle prese con delitti o guai di vario tipo – e ognuna della serie nostrane ha anche la sua brava linea narrativa comica. Rimane comunque una chicca per un pubblico curioso.

Morgane ormai è fissa nel distretto di Polizia di L…

Al suo apparire – 2021 – una felice intuizione di quelli di Rai 1 la portò in prima serata in periodo di mezza stagione televisiva: freschezza, una certa qual originalità, l’estro francese e poi lei, l’interprete, una sorta di Jessica Rabbit compatta ed esplosiva la sua parte. Ovvero Audrey Fleurot, beniamina in Francia dentro una serie crime (Morgane - Detective geniale) cucita addosso al personaggio, con toni da pochade moderna quando era il caso.

Andò benino, ma ora tenere il ritmo non è come dirlo. La nuova stagione, la quarta, ha debuttato sempre su Rai 1 martedì sera e l’effetto iniziale si è decisamente perso: complice anche la folta concorrenza di casa nostra in tema di personaggi femminili alle prese con delitti o guai di vario tipo – e ognuna della serie nostrane ha anche la sua brava linea narrativa comica. Rimane comunque una chicca per un pubblico curioso.

Morgane ormai è fissa nel distretto di Polizia di Lille, il suo genio si è imposto – ha una memoria fotografica formidabile e mette insieme i particolari come nessun altro – mentre la frustrazione del detective capo nel vedersi scavalcare in bravura (eppure i due si piacciono) è cresciuta nel tempo: e ora lui ha chiesto il trasferimento. Intanto lei sarebbe anche incinta dell’ennesimo figlio, ma il padre chissà: e così la trama si va assestando su una miscela di vicende personali e indagini parallele.

Quello che è diventato un po’ difficile da reggere è l’irruenza di Morgane nello scoprire le verità criminali che cambiano almeno quattro o cinque volte durante il singolo episodio. Va detto che comunque lo spessore nascosto dei fatti di sangue – e relativi moventi – è spesso ardito: ma quando arriva Morgane e cambia l’orizzonte delle indagini ogni dieci minuti, a ritmo travolgente e fumettistico, viene quasi da solidarizzare con il pacioso spettatore degli onesti soft-crime di casa nostra.

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Ospite di Maria Latella su Rai 3, Sveva Casati Modignani. Si parla di amore e di comportamenti al femminile col passare dei decenni. La sintesi della scrittrice è: «Se avessi vent’anni oggi, andrei in giro con un materasso sulle spalle».

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