C’è chi punta da decenni sulla fine del genere e invece quelli, i reality, continuano a venir fuori dalle fottute pareti (“They’re coming outta the goddamn walls!”, Alien). Su Canale 5 era appena finita la maratona di sei mesi del Grande Fratello più scalcagnato della storia e arriva il lunedì sera di The Couple. Non sei mesi, ma sei settimane, magari un giorno si arriverà a sei minuti. Una Casa, i concorrenti che ci vivono dentro, ma sono coppie – vippetti e sconosciuti. Ilary Blasi in conduzione e con una missione: essere più libera e irruente, caricando sull’accento (in Italia può portare lontano). Due opinionisti, Francesca Barra e il coreografo delle star Luca Tomassini. Passano due minuti e lui spiega: “Qui siamo l’unica coppia che non ch…”, completare a piacere. Ma l’imbarazzo è minimo, visto che da lì in avanti si va a doppiosenso libero – e studiato in anticipo con gli autori, per cui c’è l’ex velina con la passione per i volatili e cose simili. Siccome c’è anche la notaio di…
C’è chi punta da decenni sulla fine del genere e invece quelli, i reality, continuano a venir fuori dalle fottute pareti (“They’re coming outta the goddamn walls!”, Alien). Su Canale 5 era appena finita la maratona di sei mesi del Grande Fratello più scalcagnato della storia e arriva il lunedì sera di The Couple. Non sei mesi, ma sei settimane, magari un giorno si arriverà a sei minuti. Una Casa, i concorrenti che ci vivono dentro, ma sono coppie – vippetti e sconosciuti. Ilary Blasi in conduzione e con una missione: essere più libera e irruente, caricando sull’accento (in Italia può portare lontano). Due opinionisti, Francesca Barra e il coreografo delle star Luca Tomassini. Passano due minuti e lui spiega: “Qui siamo l’unica coppia che non ch…”, completare a piacere. Ma l’imbarazzo è minimo, visto che da lì in avanti si va a doppiosenso libero – e studiato in anticipo con gli autori, per cui c’è l’ex velina con la passione per i volatili e cose simili. Siccome c’è anche la notaio di Velletri, si attendono prima o poi sapide citazioni sul tema.
La differenza, l’unica, con il GF è che qui si gioca, ovvero si ordiscono micidiali gare tra i concorrenti – premio finale, un milione di euro. In confronto, Stasera tutto è possibile di Rai 2 sembra le Olimpiadi. Facile previsione: finirà a stracci bagnati tra i presenti e a corna inscenate live – sono tutti bellissimi e sembra Temptation Island, così come ci sono pezzi di altri dieci programmi simili. La prima puntata dell’altra sera è andata contro il Van Gogh di Alberto Angela su Rai 1 – sfida finita in parità - e non si riesce a immaginare una spaccatura più netta tra italiani. Magari è anche giusto, ma il giorno in cui si è deciso che la tv dovesse vivere anche dello specifico dei reality, purché sciamannati, si conferma come uno dei più micidiali nella storia dell’umanità. I responsabili ne portano il peso per sempre: per loro fortuna, non gliene può importare di meno.
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A proposito dei dazi, ci colleghiamo con Chicago dove troviamo Agostino che produce la ‘nduja” (Paolo Del Debbio, Rete 4).