In principio era Minority Report (e, a seguire, la strepitosa serie Person of Interest). Le nuove macchine pensanti, davvero agli inizi, entravano in azione e però – al netto dei guai collaterali e problemi etici – stavano in teoria dalla parte dei buoni con l’obiettivo di prevenire i crimini. Le cronache degli specialisti ci raccontano che oggi in Inghilterra – ma chissà in quanti altri luoghi – siamo oltre la sperimentazione. Negli Usa come si sa sono però sempre avanti: e si pongono il problema opposto, ovvero l’Intelligenza Artificiale sfruttata invece dai cattivi.
Un esempio c’è stato nell’episodio che giovedì ha aperto la serata di Rai 2 con la serie crime Blue Bloods, con Tom Selleck. Titolo: Sfida all’Intelligenza artificiale. E appunto, la usano i cattivi,…
In principio era Minority Report (e, a seguire, la strepitosa serie Person of Interest). Le nuove macchine pensanti, davvero agli inizi, entravano in azione e però – al netto dei guai collaterali e problemi etici – stavano in teoria dalla parte dei buoni con l’obiettivo di prevenire i crimini. Le cronache degli specialisti ci raccontano che oggi in Inghilterra – ma chissà in quanti altri luoghi – siamo oltre la sperimentazione. Negli Usa come si sa sono però sempre avanti: e si pongono il problema opposto, ovvero l’Intelligenza Artificiale sfruttata invece dai cattivi.
Un esempio c’è stato nell’episodio che giovedì ha aperto la serata di Rai 2 con la serie crime Blue Bloods, con Tom Selleck. Titolo: Sfida all’Intelligenza artificiale. E appunto, la usano i cattivi, spargendo veleni al distretto di Polizia. Per esempio affidando alla macchina mefistofelica il compito di imitare la voce del capo che ordina al telefono certe mosse che si rivelano trappole pericolosissime. Come si combatte una sfida simile? Nell’episodio i buoni ne escono sfruttando l’intelligenza naturale, ovvero con una sostituzione di persona fisica che trae in inganno i criminali senza usare algoritmi, ma l’astuzia degli umani. In ogni caso, il tema si pone.
L’impressione è che tra pochi anni, magari anche meno, vedere una serie crime in tv dove non si utilizzi la IA ci farà lo stesso effetto che oggi proviamo guardando storie ambientate negli anni Settanta, con i protagonisti che chiamano dal telefono fisso. Bravi quelli avveduti che si pongono il problema, ma ha ragione anche chi, come succede nella vita reale, inizia a provare fastidio di fronte alle sentenze secondo cui ormai senza i chatbot non si va da nessuna parte. Blue Bloods rimane un’onesta serie crime con buona ambientazione e protagonisti a cui ci si affeziona. E poi c’è Stacy Keach, oggi ultraottantenne che, al ramo serie tv vintage, qualcuno ricorderà nei panni del risoluto Mike Hammer. Era un secolo fa, da allora lui si è espanso fisicamente e quando indossa la divisa attillata è un vero spettacolo.
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“Sembra la fine del mondo? Ma vi chiedo: è davvero un problema se finisce questo mondo?” (Mario Giordano, Fuori dal Coro, Rete 4).