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La cura Massini: poche cose, fatte benissimo

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Multischermo \ Su Rai 3 le nuove puntate di “Riserva indiana”
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E ci dispiace per gli altri, ma il ritorno di uno spazio televisivo di puro intrattenimento popolare e di livello è corroborante sempre. Intendendo un’idea – semplice – di base, qualche altra buona idea per ogni puntata e, soprattutto, gente capace e di talento a metterle in pratica. Non a caso si chiama Riserva Indiana (Rai 3 alle 20.15) che è un po’ vezzoso ma a fin di bene. Terza stagione per il programma di parole e musica – niente di più, ma soprattutto niente di meno – con Stefano Massini conduttore ma protagonista, o viceversa, e gente che si ascolta volentieri, ospite di ogni puntata. Schema antico quanto si vuole, balsamico assai: e nella prima puntata Massini esagera pure, arriva Gianni Morandi e riprendere in avvio il C’era un ragazzo, affidarlo alla band in studio e ri-costruirci sopra ogni riflessione possibile non risulta affatto di maniera. Anzi, Morandi si presta, canta e sbircia le parole, ha qualcosa di insolito e alla fine lo dice: “Erano decenni che non cantavo que…

E ci dispiace per gli altri, ma il ritorno di uno spazio televisivo di puro intrattenimento popolare e di livello è corroborante sempre. Intendendo un’idea – semplice – di base, qualche altra buona idea per ogni puntata e, soprattutto, gente capace e di talento a metterle in pratica. Non a caso si chiama Riserva Indiana (Rai 3 alle 20.15) che è un po’ vezzoso ma a fin di bene. Terza stagione per il programma di parole e musica – niente di più, ma soprattutto niente di meno – con Stefano Massini conduttore ma protagonista, o viceversa, e gente che si ascolta volentieri, ospite di ogni puntata. Schema antico quanto si vuole, balsamico assai: e nella prima puntata Massini esagera pure, arriva Gianni Morandi e riprendere in avvio il C’era un ragazzo, affidarlo alla band in studio e ri-costruirci sopra ogni riflessione possibile non risulta affatto di maniera. Anzi, Morandi si presta, canta e sbircia le parole, ha qualcosa di insolito e alla fine lo dice: “Erano decenni che non cantavo questo pezzo facendo davvero caso alle parole”.

Gianni Morandi: "Mi censurarono per il Vietnam, la Russia mi premiò. Ora sono loro a fare la guerra"

Il passaggio successivo è anche meglio: Massini racconta una storia di treni, di quando i treni non c’erano ancora: e parte un ringraziamento a chi l’ha pensata, perché permette a Morandi la bellissima esecuzione di Io sono un treno (ricordando l’autore Jimmy Villotti) gioiello sempre un po’ nascosto nello scrigno di repertorio. Martedì è passata ospite Big Mama, oggi una certa qual attesa per Simone Cristicchi, che dovrebbe essere al riparo da certe micidiali polemiche post-sanremesi. Tutto qui, appunto: e viene da pensare a quante volte negli ultimi tempi televisivi qualcuno avrà proposto un programma del tipo “buone cose con gente brava” e un qualche dirigente ha rifiutato, pensando che così non si finisce sui social.

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In tema. Antonella Clerici ha replicato in diretta a È sempre Mezzogiorno a certi spettatori che nell’apposito spazio social insultano il cuoco in studio per le sue ricette. “Non ci interessano, blocchiamo subito, qui passa solo la gentilezza”. Ma scoprire persone che hanno tempo e voglia di insultare il cuoco che spignatta in tv procura sempre una bella sensazione.

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