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“A casa di Maria Latella”, se il talk show è una cena inappetibile

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Multischermo / Il programma su Rai 3 ha l’ambizione di offrire un’atmosfera intima. Ma il risultato è una certa superficialità
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Nell’autunno di consensi che affligge tre quarti della programmazione Rai si trova di tutto. A casa di Maria Latella era uno scicchissimo divertissement alla sua creazione su Sky – dove gli ascolti non li nota nessuno, ma i dirigenti Sky sì – adesso ha trovato collocazione su Rai 3 in tarda serata il martedì e bisogna fare i conti con il panorama tutt’intorno. Il talk show con ospiti seduti composti a tavola mentre un cameriere in alta uniforme serve mangiarini e intingoli che si intuiscono di livello – e che alla fine non mangia quasi nessuno, tutti un po’ ansiosi (“E se poi parlo e sputacchio briciole in primo piano?”) avrebbe un sottotesto evidente.
I piatti se li tirano addosso, metaforicamente, nei talk normali, qui si gioca un’altra partita e forse un altro campionato. L’ambizione di voler ricreare una bella conversazione come quelle che si svolgono in case – dotate di gran salotti – frequentate dai vip, si risolve in realtà nell’esatto contrario: magari i commensali si lasciasse…

Nell’autunno di consensi che affligge tre quarti della programmazione Rai si trova di tutto. A casa di Maria Latella era uno scicchissimo divertissement alla sua creazione su Sky – dove gli ascolti non li nota nessuno, ma i dirigenti Sky sì – adesso ha trovato collocazione su Rai 3 in tarda serata il martedì e bisogna fare i conti con il panorama tutt’intorno. Il talk show con ospiti seduti composti a tavola mentre un cameriere in alta uniforme serve mangiarini e intingoli che si intuiscono di livello – e che alla fine non mangia quasi nessuno, tutti un po’ ansiosi (“E se poi parlo e sputacchio briciole in primo piano?”) avrebbe un sottotesto evidente.
I piatti se li tirano addosso, metaforicamente, nei talk normali, qui si gioca un’altra partita e forse un altro campionato. L’ambizione di voler ricreare una bella conversazione come quelle che si svolgono in case – dotate di gran salotti – frequentate dai vip, si risolve in realtà nell’esatto contrario: magari i commensali si lasciassero andare a confidenze e giudizi come quando sono in privato. Per cui niente, Maria Latella, conduttrice e capotavola, se ne rende conto eccome e cerca di sobillare qui e là saltando da un argomento all’altro con frequenza eccessiva. E viene il dubbio che il telespettatore, in mancanza di spunti da sussulto trascorra metà del tempo ad ammirare la magnifica scenografia intorno – design di ottima categoria. Ci sarebbero poi i convenuti alla mensa e qui va a periodi. L’altra sera il quasi scoop era il ritorno in pubblico di Rocco Casalino e toccava accontentarsi. Tema, la comunicazione politica, i bei tempi nei quali l’ex Grande Fratello dava del tu in tutte le lingue ai grandi della Terra. Intanto Piero Marrazzo stava battendo il record di apparizioni di Vespa per la promozione di un libro e Alessandra Ghisleri, sondaggista, raccontava che ai tempi del primo GF, Silvio Berlusconi le aveva ordinato di controllare la Casa giorno e notte affinché non saltassero fuori momenti che potessero danneggiarlo nell’avventura politica. Questa almeno non era male.

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Efe Bal: “Dottor Vespa, lei è mai stato con una prostituta?”Bruno Vespa: “Ma naturalmente no”.(Porta a porta, Rai1).

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