Alert rievocazioni. Non per altro, ma quando ci si tuffa nella memoria, dire “mezzo secolo fa” colpisce assai. E siccome era il 1975 e di cose ne succedevano parecchie, le occasioni per commuoversi saltando di cinquant’anni all’indietro si moltiplicano. Venerdì Rai 3 ha passato questo Onde ribelli-50 anni di libertà in Fm (reperibile su RaiPlay). Maurizio Pizzuto e Pino Nano hanno provato a stipare in meno di un’ora l’epopea dell’avvento della radiofonia libera. La descrizione d’epoca è la seguente: “I tg parlano di scioperi, conflitti sociali e tensioni politiche, le uniche voci che si ascoltano in radio sono quelle trasmesse dalla Rai, la musica è selezionata con rigore, le opinioni sono filtrate”.
E prima che agli spiriti più sensibili venga davvero nostalgia, parte l’avventura: che ha nella testimonianza di Vasco Rossi un imprimatur superiore (Punto Radio, a Zocca, 1975). Via via sfilano volti che sono soprattutto v…
Alert rievocazioni. Non per altro, ma quando ci si tuffa nella memoria, dire “mezzo secolo fa” colpisce assai. E siccome era il 1975 e di cose ne succedevano parecchie, le occasioni per commuoversi saltando di cinquant’anni all’indietro si moltiplicano. Venerdì Rai 3 ha passato questo Onde ribelli-50 anni di libertà in Fm (reperibile su RaiPlay). Maurizio Pizzuto e Pino Nano hanno provato a stipare in meno di un’ora l’epopea dell’avvento della radiofonia libera. La descrizione d’epoca è la seguente: “I tg parlano di scioperi, conflitti sociali e tensioni politiche, le uniche voci che si ascoltano in radio sono quelle trasmesse dalla Rai, la musica è selezionata con rigore, le opinioni sono filtrate”.
E prima che agli spiriti più sensibili venga davvero nostalgia, parte l’avventura: che ha nella testimonianza di Vasco Rossi un imprimatur superiore (Punto Radio, a Zocca, 1975). Via via sfilano volti che sono soprattutto voci – ma abbinarle ai volti, per di più nel giochino un po’ perverso del mezzo secolo dopo, è tra i piaceri proibiti concessi allo spettatore. La frase con la Rai oscurantista e legioni di ribelli che vanno verso la libertà, si rivela un po’ incauta: si parla di nuova radio e sfilano Arbore e Boncompagni. Ovvero Rai, anche se di esempio per i ribelli là fuori. Quando si dice libertà, meglio specificare che fu la libertà radiofonica di mandare “solo” la musica del mondo nuovo – e vale anche per i deejay che citano cose come Supersonic, che era Rai, ed è dei primi anni 70. Ma quello che conta è il senso, con rapida carrellata finale sulle radio libere di connotazione politica. In più, il gusto degli aneddoti dei Cecchetto, Linus e altre glorie d’epoca. La morale: è passata anche questa rievocazione, l’anno prossimo la mozione “mezzo secolo fa” dovrà dedicarsi al 1976 e qualcos’altro si troverà sicuramente.
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Porta a Porta, Bruno Vespa si rivolge a un alto prelato: “Vede, io non ho mai contestato l’abitudine di molti di voi di usare per la Messa il vino bianco. Però insomma, dire il sangue di Cristo e poi c’è il vino bianco, ecco, non ha molta attinenza con la realtà”.