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“Doc”, il remake Usa in Italia è un déjà vu

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Multischermo / Arriva su Rai 1 l’adattamento americano della fiction italiana di successo con Luca Argentero. Il medico protagonista è una donna, l’effetto è straniante
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Quelli della serialità americana che si invaghiscono di una serie italiana e la fanno propria. Fa colpo, si leggono aggettivi come “storico”, si ironizza sulla nuova passione Usa per le nostre istituzioni, comprese quelle Altissime, e insomma, è comunque l’uomo che morde il cane. Ma adesso che su Rai 1 è passata la prima serata con Doc (il martedì) viene anche il dubbio che i nostri facciano passare il messaggio: piano a criticarci sempre, non è che poi questi americani… C’è in effetti un po’ di ketchup sui maccheroni cucinati oltreoceano prendendo come base la fiction più amata da noi. Appunto Doc, medical drama di largo successo con Luca Argentero, in origine la storia vera del medico che prende una revolverata e perde gli ultimi dodici anni di memoria. Da cui le diatribe personali e di reparto, professionali e amorose etc etc.

Molly Parker è la dottoressa Amy, protagonista dell'adattamento americano di "Doc"&nb…

Quelli della serialità americana che si invaghiscono di una serie italiana e la fanno propria. Fa colpo, si leggono aggettivi come “storico”, si ironizza sulla nuova passione Usa per le nostre istituzioni, comprese quelle Altissime, e insomma, è comunque l’uomo che morde il cane. Ma adesso che su Rai 1 è passata la prima serata con Doc (il martedì) viene anche il dubbio che i nostri facciano passare il messaggio: piano a criticarci sempre, non è che poi questi americani… C’è in effetti un po’ di ketchup sui maccheroni cucinati oltreoceano prendendo come base la fiction più amata da noi. Appunto Doc, medical drama di largo successo con Luca Argentero, in origine la storia vera del medico che prende una revolverata e perde gli ultimi dodici anni di memoria. Da cui le diatribe personali e di reparto, professionali e amorose etc etc.

Molly Parker è la dottoressa Amy, protagonista dell'adattamento americano di "Doc" 

La produzione Usa è Fox, roba per il grande pubblico e a quest’ultimo si rivolge a piene mani, adattando parecchio. O anche capovolgendo tutto: il medico, l’Argentero Usa, è una donna, Amy (interpretata dalla canadese Molly Parker – che è brava). Non c’è una sparatoria ma un botto stradale, gli anni di memoria persi sono otto e non dodici – sembra un dettaglio, ma non lo è. In avvio troviamo Amy in versione sfrontata, ma ha ragione lei: i pazienti, che stanno più di là che di qua, invece di preoccuparsi che sia brava le chiedono di essere simpatica. Inoltre, appena ha un’ora di tempo, si chiude in auto con il bel medico più giovane e avanti così. Poi l’incidente e tutto precipita: in quegli otto anni è successo il peggio, lei lo ha dimenticato. Ricostruire non è semplice, anche se da ricoverata non ha perso un briciolo di talento e si mette a risolvere i casi in stile House (il lupus compare a inizio di secondo episodio) con i colleghi che la prendono malissimo. L’effetto è straniante, gli ascolti sono stati bassini (negli Usa, invece, un successone). Ovvero, in molti davanti alla tv si sono chiesti perché. La risposta, soffia tra i reparti.

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L’ambientazione del Doc in the Usa è a Minneapolis. Famosa per la sua squadra di basket attualmente nelle finali Nba e per la rima stratosferica con cui Paolo Conte la abbinò a Napoli.

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