Enrico Papi: “Torno con Sarabanda per far sorridere”
a cura della redazione SpettacoliMusica, giochi e sfide. “Sarabanda è un formato che all'inizio della mia carriera ho costruito e modellato su di me, sulla mia passione per la musica e per il gioco, sul mio carattere, sul mio modo di essere e di esprimermi. A volte ci sono programmi che diventano parte integrante di te", racconta Enrico Papi, parlando del ritorno con una delle trasmissioni più importanti del suo percorso, in una versione però 'giocata' da concorrenti famosi: Sarabanda Celebrity, al via da domenica 25 maggio, in prima serata, su Italia 1.
Enrico Papi ha condotto il gioco musicale per la prima volta dal 1997 al 2005 e nel 2017. "Il gioco per me rappresenta un modo per festeggiare, innanzitutto, un programma che mi ha dato la notorietà e la possibilità di farmi conoscere da un vasto pubblico e, allo stesso tempo, di dimostrare che questo è un format ancora attuale", spiega il conduttore romano, classe 1965, che l'anno prossimo festeggerà i 30 anni dal debutto in Mediaset. “Del game show andrà in onda la versione Celebrity e giocando con la parola potrei dire che è 'celebrativo'. Dopo quasi 30 anni dalla prima puntata. Riproporlo è per me una grande emozione".
Al centro della sfida otto celebrità, divise in due squadre da quattro (team maschile e team femminile): nella prima puntata Sabrina Salerno, Anna Tatangelo, Giulia Salemi e Orietta Berti si confronteranno con Sergio Friscia, Riccardo Fogli, Filippo Bisciglia e Rosa Chemical, attraverso una serie di giochi musicali come 'Cantante misterioso', 'Frontman', 'In & out', 'Medley', 'Canzone sbagliata', 'Compilation', 'Asta musicale', i concorrenti dovranno accumulare punti e jolly verso la sfida finale. "Sarabanda ha tre elementi che lo rendono riconoscibile e, secondo me, ancora attuale - osserva Papi - il primo è la musica che è presente nella vita di tutti i giorni e di tutti noi, è la nostra linfa vitale. Il secondo elemento è il gioco: un gioco semplice che prevede una sola domanda 'qual è il titolo della canzone?' e quindi molto interattivo anche per chi lo guarda da casa. Infine, il terzo è spensieratezza. Io sono così, con il mio carattere, e ho voglia di far giocare il pubblico da casa e farlo anche sorridere".
“Scegliere concorrenti famosi per un programma – continua Papi – è sempre un'impresa complicata perché devi capire chi è più adatto. Con Sarabanda è tutto molto più semplice perché ci sono cantanti amati dal pubblico che hanno partecipato o vinto Sanremo e artisti, non cantanti, che amano la musica e il gioco. Tutti hanno abilità e conoscenza nell'indovinare le canzoni e creano quella competitività e quella gara che ricorda i grandi momenti dei campioni di Sarabanda". E poi prosegue: “Questo è stato un programma molto amato dai ragazzi. E’ molto difficile conquistare l'attenzione dei più giovani anche per il loro modo di usufruire i contenuti di intrattenimento. La mia opinione da appassionato di tv e telespettatore, quindi non da addetto ai lavori, è cercare di ascoltare i loro richiami. Oggi per poter parlare a un pubblico abituato alle piattaforme e al web, quindi molto dinamico, bisogna cambiare piano piano il modo di proporre la tv".
Enrico Papi ha debuttato sul piccolo schermo nel 1988 in Rai a Fantastico Bis: "Fare televisione per me, oltre a essere un privilegio, è ovviamente un lavoro che richiede attenzione, determinazione e impegno. Allo stesso tempo, è anche la mia passione perché io amo la tv. Quando, però, succede qualcosa che mette in difficoltà il modo di lavorare o fa venire meno quella passione necessaria allora meglio fermarsi. Bisogna ogni tanto prendersi pause per se stessi e anche perché sennò questo lavoro diventa una routine e il pubblico merita di più”. La regia è firmata da Roberto Cenci.