Peppone e il suo “Camper” senza freni, da Borg alla visciola sciroppata
di Antonio DipollinaLa gratificazione imbarazzante (guilty pleasure) è merce rara in televisione. E allora si fa con quel che c’è, sfruttando per esempio l’arrivo della stagione estiva per seguire – con cautela e in modiche quantità – il ritorno su Rai 1 di Camper, a mezzogiorno dal lunedì al venerdì. Tecnicamente si parte già alle 11.30 con il collaterale Camper in viaggio. Ma a mezzogiorno arriva il Camper vero e proprio e soprattutto arriva lui, Giuseppe Calabrese detto Peppone: per nostra fortuna è sempre l’anti-conduttore per eccellenza, fiero di esserlo, vestito appunto come un camperista, facondo e senza freni quando c’è da scatenarsi anche con canti e balli in studio.
Camper è il paradiso per un autore televisivo. La regola è: qualunque cosa ci venga in mente, la facciamo. In studio o in esterna, ovvero in luoghi ameni purché dotati – e non è difficile – di solide tradizioni culinarie da scodellare live, con il cuoco o la cuoca emozionatissimi nel mostrare la specialità della casa.
Non appe…
La gratificazione imbarazzante (guilty pleasure) è merce rara in televisione. E allora si fa con quel che c’è, sfruttando per esempio l’arrivo della stagione estiva per seguire – con cautela e in modiche quantità – il ritorno su Rai 1 di Camper, a mezzogiorno dal lunedì al venerdì. Tecnicamente si parte già alle 11.30 con il collaterale Camper in viaggio. Ma a mezzogiorno arriva il Camper vero e proprio e soprattutto arriva lui, Giuseppe Calabrese detto Peppone: per nostra fortuna è sempre l’anti-conduttore per eccellenza, fiero di esserlo, vestito appunto come un camperista, facondo e senza freni quando c’è da scatenarsi anche con canti e balli in studio.
Camper è il paradiso per un autore televisivo. La regola è: qualunque cosa ci venga in mente, la facciamo. In studio o in esterna, ovvero in luoghi ameni purché dotati – e non è difficile – di solide tradizioni culinarie da scodellare live, con il cuoco o la cuoca emozionatissimi nel mostrare la specialità della casa.
Non appena si torna in studio sbucano ospiti non meglio definiti e l’argomento è sempre a piacere: per esempio gli anni 80, così, senza un vero perché. E allora si manda l’esibizione di Raf a Sanremo (cosa resterà?). Ma subito si scopre che bisogna andare nel tale borgo sul mare perché bisogna mostrare uno bravo a fare kitesurfing, però facendo in fretta perché in altro collegamento c’è l’esperta del luogo che deve raccontare la visciola sciroppata.
Al ritorno in studio entra un altro bel signore ospite e l’argomento è: la storia di Bjorn Borg. Peppone asseconda tutti e, se vede che la cuoca nel collegamento successivo sta arrabattandosi con il condimento del minestrone locale, mette mano alla saggezza popolare: “Signora, si ricordi, pe n’aceno ‘e sale, se perde ‘a menesta”. Finché si chiude, in quanto sta arrivando il Tg1 che segna la fine della festa: e quella domanda che rimane in sospeso (“Ma cosa ho visto?”) rimane come tema di riflessione per il resto della giornata.
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Su RaiPlay nella giornata di ieri la sezione “Da non perdere” aveva in testa la partita di calcio Norvegia-Italia. Ecco, appunto.