Kevin Spacey sulla tomba di Fellini. “House of cards? Siamo stati profetici”
dalla nostra inviata Silvia FumarolaRIMINI – Kevin Spacey è l’ospite più atteso della prima edizione dell'Italian global series festival, dove il 25 giugno terrà la sua masterclass. Completo chiaro, cravatta color fragola, ha ricevuto il Maximo Excellence Award al Teatro Galli di Rimini. "Oggi a Rimini - racconta – ho fatto in bicicletta lo stesso percorso del carro funebre di Federico Fellini nel 1993. Sono entrato nel cimitero monumentale, mi sono fermato davanti all'incredibile scultura che orna la sua tomba. Ho pensato a quello che Fellini significa per il cinema: l'immaginazione, la fantasia". Saluta i fan sul red carpet, firma autografi e fa decine di selfie. C’è anche chi ha portato i dvd di House of cards e American beauty.
Accenna a un parallelo tra l'attuale situazione politica americana e le azioni di Frank Underwood, lo spregiudicato presidente Usa, che ha interpretato dal 2013 al 2017 in House of cards: "Chi poteva immaginarsi che saremmo stati così profetici. Prima di tutto, sono contento che alla gente sia piaciuta la serie, c’era molto humour. Per quanto riguarda come sta andando la politica, preferisco lasciarla allo schermo".
Protagonista di una lunga vicenda giudiziaria cominciata nel 2017, quando fu accusato di molestie sessuali (venne escluso dalla quinta stagione di House of cards, il regista Ridley Scott lo sostituì con Christopher Plummer nel film Tutti i soldi del mondo sul rapimento Getty), Spacey ha subito diversi processi; fatto fuori da Hollywood, decide di farsi curare dalla dipendenza da sesso, ma è travolto da altre accuse. Nel 2020 viene assolto a New York, nel 2023 è stato giudicato non colpevole di abusi e molestie sessuali contestate a Londra. Resta in piedi un processo civile.
Il 12 giugno 2024 l’attore scoppiò in lacrime nel programma Piers Morgan Uncensored, ammettendo “di aver spinto i limiti" e “di essere stato troppo invadente”. “Mi sono comportato male, sfidavo le regole. Allungavo le mani. Toccavo sessualmente in un modo che, all'epoca, non sapevo non sarebbe stato gradito”. Aveva anche confessato che era sul lastrico per le spese legali.
Dal palco del teatro a Rimini, Spacey ha ringraziato Franco Nero che "qualche anno fa mi ha ingaggiato quando in pochi lo facevano. Questo premio vale moltissimo per me perché l'Italia occupa un posto speciale ne mio cuore, amo venire in questo Paese, sia che viaggi o per per lavorare, perché qui ho girato molti film".
“Spacey - dice il direttore artistico del festival Marco Spagnoli - è stato uno dei primi attori premiati con due Oscar (il primo nel 1996 come miglior attore non protagonista per I soliti sospetti, il secondo nel 2000 come miglior attore protagonista per American Beauty) e un Golden Globe a essere protagonista di una serie di lunga durata: ha segnato un momento pionieristico in tv”.
Tra gli altri premiati della serata, di cui è stata madrina Caterina De Angelis, bella e spiritosa, (è la figlia di Carlo Verdone in Vita da Carlo), Can Yaman (Excellence Award - International Star), prossimo Sandokan per la Rai. Camicia sbottonata che lasciava il petto nudo, accolto da schiere di fan esagitate, è stato premiato dalla sottosegretaria al ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, che qui è di casa; nel 2020 si candidò alla presidenza della regione Emilia Romagna ma fu sconfitta da Stefano Bonaccini.
Applauditissima Elena Sofia Ricci (Maximo Excellence Award), regina delle serie; entusiasmo per Adjoa Andoh, Lady Agatha Danbury in Bridgerton, con un sensazionale abito viola, alla quale è andato il Maximo Award per l'impegno straordinario nel campo delle arti e dell'impegno sociale. Nella categoria Premi Maximo Fiction Italiana Edita, hanno vinto Luigi Lo Cascio (miglior attore drama per The bad guy) Matteo Oscar Giuggioli , interprete di Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 (Miglior attore comedy) e Silvia D'Amico (Miglior attrice comedy per Piedone - Uno sbirro a Napoli).