Sandokan, il ritorno con Can Yaman. Ma il confronto sarà impietoso
di Antonio DipollinaMezzo secolo dopo, Sandokan. Prima domanda: perché? Seconda domanda: perché non è stato fatto prima? Viene il dubbio che tutto questo tempo abbia sfoltito, e di parecchio, il popolo di telespettatori – sui 27 milioni di italiani – destinati per questo ritorno a storcere il naso e lanciarsi nel confronto. Quelli che ci sono, avranno l’accortezza di dire in pubblico “ero troppo giovane per ricordarmene”, mentendo spudoratamente.
A RaiFiction hanno azzeccato nella passata stagione il nuovo Conte di Montecristo, ma era altra musica (un classico, adattabile a più riprese). Qui, il confronto è diretto, e sarà impietoso, con quell’unico riferimento di mostruoso successo d’epoca: e non solo per la trama e l’avventura, quanto per il costume, le mode, i personaggi scolpiti nella memoria.
Meglio quindi aver preso tempo e, ora, cercare pubblico che allora non c’era: anche perché, diciamolo, il Borneo re-ambientato in Calabria è ad …
Mezzo secolo dopo, Sandokan. Prima domanda: perché? Seconda domanda: perché non è stato fatto prima? Viene il dubbio che tutto questo tempo abbia sfoltito, e di parecchio, il popolo di telespettatori – sui 27 milioni di italiani – destinati per questo ritorno a storcere il naso e lanciarsi nel confronto. Quelli che ci sono, avranno l’accortezza di dire in pubblico “ero troppo giovane per ricordarmene”, mentendo spudoratamente.
A RaiFiction hanno azzeccato nella passata stagione il nuovo Conte di Montecristo, ma era altra musica (un classico, adattabile a più riprese). Qui, il confronto è diretto, e sarà impietoso, con quell’unico riferimento di mostruoso successo d’epoca: e non solo per la trama e l’avventura, quanto per il costume, le mode, i personaggi scolpiti nella memoria.
Meglio quindi aver preso tempo e, ora, cercare pubblico che allora non c’era: anche perché, diciamolo, il Borneo re-ambientato in Calabria è ad alto rischio meme – ma oggi se non inneschi i meme non sei nessuno. I personaggi, chissà.
Arriva Can Yaman (inevitabilmente: Sando-Can) che ha il fisico e nella recente Il turco, passata su Mediaset, sapeva il fatto suo. Alessandro Preziosi ha le spalle necessarie per sottrarsi al confronto – lì sì, comunque impietoso – con il leggendario Leroy. Ci sarebbe infine la scena della tigre uccisa al volo da Kabir Bedi, via lama, dal basso: leggenda vera. Chissà che ne avranno fatto, ma è meglio chiuderla qui, sennò ci si commuove troppo.