Promosso, e ci mancherebbe. Cosa si può dire a uno che fa il 30% di share, al salvatore della Rai, all’uomo che nell’access time non ha rivali? Stefano De Martino è il primo della classe – in termini di ascolti - della stagione che si è chiusa (sabato l’ultima puntata di Affari tuoi è stata vista da 4 milioni 245 mila spettatori, pari al 32,1% di share). A Viale Mazzini gli affiderebbero anche le previsioni del tempo; per ora, in attesa del Festival di Sanremo (forse al fianco di Carlo Conti per una serata nel 2026, in attesa di condurlo, perché quello è il destino) è l’uomo dei pacchi.
E la pagella riguarda la sua performance tra le scatole, in senso letterale, dei concorrenti. Al Festival della Tv di Dogliani, intervistato da…
Promosso, e ci mancherebbe. Cosa si può dire a uno che fa il 30% di share, al salvatore della Rai, all’uomo che nell’access time non ha rivali? Stefano De Martino è il primo della classe – in termini di ascolti - della stagione che si è chiusa (sabato l’ultima puntata di Affari tuoi è stata vista da 4 milioni 245 mila spettatori, pari al 32,1% di share). A Viale Mazzini gli affiderebbero anche le previsioni del tempo; per ora, in attesa del Festival di Sanremo (forse al fianco di Carlo Conti per una serata nel 2026, in attesa di condurlo, perché quello è il destino) è l’uomo dei pacchi.
E la pagella riguarda la sua performance tra le scatole, in senso letterale, dei concorrenti. Al Festival della Tv di Dogliani, intervistato da Antonio Dipollina, aveva detto: “Katà métron è un’espressione che significa ‘secondo la giusta misura’ e io cerco sempre di stare nella giusta misura. Temevo che Affari tuoi potesse essere troppo per me, invece è andata bene. Ora lo penso per Sanremo: o si rimpicciolisce il Festival o mi ingrandisco io. Devo aggiungere esperienza: per farlo bene ci vuole qualche capello bianco, ma vorrei farlo con ancora tutti i capelli in testa”.
Piacioneria: 10
È la sua caratteristica principale, un’arte. La capacità innata di fare lo sciupafemmine e strizzare l’occhio al pubblico ambosessi di tutte le età: adolescenti, trentenni, umanità over 50 e old grumpy ladies che lo vorrebbero come genero, ma non solo. Perché quando giocano madri e figlie, lui va sul sicuro: “Signora, complimenti, sembrate sorelle”. E la sventurata è in trappola, per sempre. “Stefano, abbracciamoci”, retropensiero: “Ah, se solo avessi trenta anni di meno”.
Spavalderia: 10
L’uomo non è fesso. Sempre a Dogliani, sfodera l’autoironia: “Sulle basse aspettative ho fondato una carriera, la gente non si aspettava niente da me, pensavano fossi completamente scemo”. Sa come muoversi, a chi gli chiedeva se fosse stato davvero raccomandato da Arianna Meloni, voce circolata per mesi, rispondeva: “Se fossi stato raccomandato, avrei partecipato a Sanremo già cinque anni fa. Non la conosco, ho guardato su Google che faccia avesse”.
Inventiva: 8
Segue gli autori e improvvisa. Nello studio dove Amadeus macinava ascolti è entrato con passo felpato, prendendo le misure, senza strafare, per poi costruirsi lo show su misura. L’incolpevole cagnolino Gennarino che fa tenerezza, le gag col dottore Pasqualo (Pasquale Romano) al telefono, quelle con Thanat e Lupo, i soprannomi ai concorrenti. Il balletto collettivo, all’uscita del numero zero nel pacco, è l’apoteosi del villaggio vacanze. Grande sprezzo del pericolo (e del ridicolo).
Stile: 2
Quella camicia bianca attillata con la cravatta stretta e i pantaloni giusti giusti - perché è atletico, e deve mostrarlo - non fanno di lui un uomo elegante. Anche gli occhi con l’ombretto madreperla (chiediamo scusa se è un effetto televisivo, vuol dire che ha lo stesso problema del vicepresidente americano J.D. Vance, che sembra truccato col kajal), si può evitare. L’aria da fusto esibita parafrasando “Io sono Lillo” a “Io sono fico” - non fa guadagnare punti in naturalezza.
Empatia: 7
Era uno dei tanti, a 35 anni ce l’ha fatta: contratto milionario con la Rai per quattro anni. Amori da copertina: fidanzato con Emma, ha sposato Belen, poi (lo ha raccontato lei), l’ha tradita. Vuole comunicare che è “uno del pubblico”, il mantra è: “Sono uno di voi”. Vispo, empatico, aiutava il nonno, scaricava le cassette della frutta, ha fatto mille lavori. Ha scoperto la danza, Amici lo ha lanciato. Studia da nuovo Arbore, che peraltro parla benissimo di lui. Ma la strada è lunga.