Raggiungiamo Mario Adinolfi, giornalista e politico, ieri Pd oggi leader del Popolo della famiglia, sorprendente secondo all’Isola dei famosi, sul pullman che lo porta all’aeroporto di San Pedro Sula, Honduras caraibico, per poi volare su Madrid. Da lì tornerà a Roma.
Come si sente un naufrago recuperato?
“Stanco. Il transfer è tra la notte e l’alba honduregna, non si è dormito. Festa fino alla partenza, ho pure ballato. Ci sono testimonianze”.
Immaginiamo. È stata davvero “l’Isola più dura di sempre” come detto più volte dalla conduttrice Veronica Gentili?
“Sì. Ho seguito altre edizioni. In questa si è scelto di ridurre la razione di riso a 25 grammi a pasto a testa. Io cedevo i miei agli altri naufraghi perché lavoravo meno di loro. Un massacro vero. E poi la tortura dei mosquitos che, in altre edizioni, hanno deturpato volti e fisici come quello del mio amico Paolo Brosio. Davvero tremendo”.
Raggiungiamo Mario Adinolfi, giornalista e politico, ieri Pd oggi leader del Popolo della famiglia, sorprendente secondo all’Isola dei famosi, sul pullman che lo porta all’aeroporto di San Pedro Sula, Honduras caraibico, per poi volare su Madrid. Da lì tornerà a Roma.
Come si sente un naufrago recuperato?
“Stanco. Il transfer è tra la notte e l’alba honduregna, non si è dormito. Festa fino alla partenza, ho pure ballato. Ci sono testimonianze”.
Immaginiamo. È stata davvero “l’Isola più dura di sempre” come detto più volte dalla conduttrice Veronica Gentili?
“Sì. Ho seguito altre edizioni. In questa si è scelto di ridurre la razione di riso a 25 grammi a pasto a testa. Io cedevo i miei agli altri naufraghi perché lavoravo meno di loro. Un massacro vero. E poi la tortura dei mosquitos che, in altre edizioni, hanno deturpato volti e fisici come quello del mio amico Paolo Brosio. Davvero tremendo”.
Ha mai pensato di abbandonare?
"Sì, dopo la terza puntata. Non avevo visto mia moglie Silvia in trasmissione e i pensieri per le condizioni di mia figlia Clara, che soffre di anoressia nervosa, mi trapanavano il cervello. Poi ho avuto un crollo fisico a tre giorni dalla fine e devo ringraziare il dottore Goffredo Mezzanotte che mi ha vegliato per una notte intera, curandomi e rimettendomi in piedi per la finale".
Ecco, sua figlia è stata citata più volte. Perché non ha mai parlato della malattia di cui soffre?
"Ho fatto un cenno, non volevo la benevolenza del pubblico. Mi interessava mandare messaggi a Clara e invitarla alla lotta, a essere da esempio. Nella serata finale ho ricevuto una sua lettera: ci eravamo capiti. Mi pongo il tema come obiettivo di lotta: è in corso una epidemia silenziosa di disturbi del comportamento alimentare tra giovanissimi, e in età sempre più precoce. Clara ha 15 anni e siamo in questo inferno già da 3. Ma io ho fiducia in lei e con l’amore di sua madre sommato a qualche mio scossone ne usciremo".
È stato criticato per aver “spento” sua moglie con il telecomando. Dopo la convivenza forzata con molte donne ha riflettuto sul suo modo di rapportarsi al mondo femminile?
"Credo di rapportarmi con il massimo rispetto all’universo femminile, non fosse altro perché ho tre figlie femmine, per il ricordo di mia sorella Ielma, per l’amore che porto per mia madre e per mia moglie. E sono felice che una donna abbia vinto l’Isola, battendomi. Credo che nessuno al mondo possa definirmi misogino".
Però Cristina ha vinto l'Isola anche ribellandosi al sistema delle donne "sottomesse" da lei teorizzato e ribadito in Honduras, intimandole di lavare i piatti. Ha vinto anche per questo?
“Siamo nel tempo del potere femminile. Una donna guida il governo, una donna guida il principale partito di opposizione, una donna guida l’Unione europea, una donna guida la Banca centrale europea. Il tema non è il potere femminile, mai temuto, ma quanto le donne possano far bene ovunque se non vogliono scimmiottare gli uomini, se lottano con le loro caratteristiche, l’intelligenza che mette insieme e non divide, la gentilezza. Cristina racchiude queste caratteristiche e pure per questo ha vinto”.
È stato dialogante con la vegana Loredana. Ha convissuto con la transessuale Carly. Non ha fatto polemiche sui temi più divisivi. Si è ricreduto su aborto e diritti delle minoranze?
"No. Ho detto chiaramente a Veronica Gentili da subito che non abiuro le mie idee. Che non sono però dirette contro le persone. Sull’Isola si sono confrontati mondi diversi rappresentati da persone e abbiamo dimostrato che le persone possono rispettarsi sempre anche appartenendo a visioni culturali, religiose, sociali diverse”.
Però ha parlato con sincera commozione del suicidio di sua sorella Ielma e sa benissimo che il tasso dei suicidi tra le persone lgbtq è altissimo, più della media. Cambierà almeno il modo di portare avanti le sue convinzioni?
"Il suicidio è un tema che studio da decenni e le sue cause sono molteplici, certamente c’è anche la discriminazione: in questi ultimi anni forse è più difficile essere una quindicenne obesa che lesbica. Il tema che io pongo è non fare stupide distinzioni e dire no, sempre a ogni forma di discriminazione o umiliazione, specie tra i più giovani che sono molto fragili emotivamente”.
Eccoci al tema dell'obesità, lei è forse il primo obeso della storia dei reality, quanti chili ha perso alla fine?
“Dal giorno in cui sono uscito di casa ho perso 34 chili, perché c’è stata una fase pre-isola in Honduras in cui ho perso agevolmente i primi 7 chili di liquidi anche per la pesantissima umidità. Poi sull’Isola in 57 giorni ne ho persi altri 27. È come essermi tolto da dosso quattro casse d’acqua di quelle che si comprano al supermercato. Pesano tanto sa, quattro casse”.
Deve sentirsi decisamente più leggero. Ha parlato di cambio di rotta. Finzione, o lo farà davvero?
“Avrò 54 anni ad agosto, la mia natura non cambia, le mie idee neanche. Ma ho imparato sull’Isola ad attutire gli spigoli. Le assicuro, non è poco”.
A proposito di idee, ci aspettavamo grandi scontri dialettici e politici con il collega Dino Giarrusso. Li avete almeno fatti in privato?
"Abbiamo parlato molto di politica. Della sua esperienza in particolare, perché ha militato in un partito che io non ho mai frequentato. Sono curioso. E a lui piace parlare di sé: credo sia stato il suo principale problema sull’Isola. Lì è meglio ascoltare. Ma io sono stato interessato a quel che mi ha raccontato".
Con quale naufrago ha legato di più?
“Con Omar e Cristina, persone del Nord operose e concrete, dirette ma anche molto forti emotivamente. Il pianto di Omar quando sono stato momentaneamente eliminato mi ha commosso. Alcuni giovani sono stati invece deludenti e infatti sono spariti dall’Isola prima di lasciare qualsiasi tipo di segno".
I giovani sono stati un suo pallino. È rimasto deluso?
"Li temevo all’inizio: i giovani leoni tendono a emarginare i vecchi capibranco e io un po’ vecchio mi sento. Poi ho cercato di fare il papà, anche severo. Spadino, uno dei primi ad uscire ma anche uno dei più svegli, prima di abbandonare lo show si è avvicinato e mi ha detto: hai vinto tu. È andata così. Speravo in una lotta più probante”.
L'ultima candidatura in un'isola, Ventotene, raccolse zero voti. La politica è più difficile o l'Adinolfi senza spigoli funziona di più?
“Questo secondo posto è come una vittoria. A Ventotene mi piacque un’altra sfida impossibile dove votavano 200 persone. Vorrei ricordare che quando nel 2018 mi candidai a governare il Paese con il Popolo della Famiglia presi 220mila voti dal nulla e senza un soldo. Sono orgoglioso di aver servito il paese da deputato, di essermi impegnato sempre senza modificare le mie idee seguendo il vento, rischiando pure di prendere zero voti o centinaia di migliaia. Così sono orgoglioso del mio percorso all’Isola. Credo di aver fatto vedere a tante persone che lottare per farcela senza mollare è già un grande risultato”.
Ha finalmente riavuto il suo telefonino. La prima cosa che ha cercato sul web di attualità?
"La prima cosa che ho fatto è stata risentire la voce di mia moglie e delle mie figlie. Dell’attualità non avverto nostalgia, mi sembra che sia un modo per difendermi dal dolore del mondo che in questi due mesi è aumentato e non di poco. Per queste follie non c’è isola che curi, purtroppo. Eppure servirebbe così tanto un luogo miracoloso che curi le ferite come l’isola che in queste settimane ha curato le mie”.