Una di quelle, rare, serate in cui si ammortizzano anni di canone. Ed è ovviamente la Rai parallela, minoritaria e soprattutto nascosta il più possibile — hai visto mai che scoprire cose buone altrove faccia abbassare vieppiù di share programmi inestimabili sulle reti importanti. Domenica sera Rai 5 ha mandato live da Spoleto il gioiellino d’apertura del Festival dei Due mondi, ovvero la rappresentazione-recital che vedeva in scena sul palco davanti al Duomo un trio così composto: Alessandro Baricco, Stefano Bollani, Enrico Rava.
Lo spettacolo nasce da una di quelle idee che sembrano incorporate nello spunto di partenza: ovvero Novecento, il duello: la parte del testo di Baricco sul pianista e l’oceano, quando sulla nave arriva l’insigne jazzista Jelly Roll Morton e scatta la sfida a due contro il prodigioso sconosciuto che si chiama come il secolo, su repertorio sublime,…
Una di quelle, rare, serate in cui si ammortizzano anni di canone. Ed è ovviamente la Rai parallela, minoritaria e soprattutto nascosta il più possibile — hai visto mai che scoprire cose buone altrove faccia abbassare vieppiù di share programmi inestimabili sulle reti importanti. Domenica sera Rai 5 ha mandato live da Spoleto il gioiellino d’apertura del Festival dei Due mondi, ovvero la rappresentazione-recital che vedeva in scena sul palco davanti al Duomo un trio così composto: Alessandro Baricco, Stefano Bollani, Enrico Rava.
Lo spettacolo nasce da una di quelle idee che sembrano incorporate nello spunto di partenza: ovvero Novecento, il duello: la parte del testo di Baricco sul pianista e l’oceano, quando sulla nave arriva l’insigne jazzista Jelly Roll Morton e scatta la sfida a due contro il prodigioso sconosciuto che si chiama come il secolo, su repertorio sublime, a sorpresa oppure no. E qui — in una costruzione di sceneggiatura a cui ha dato gran contributo Alessio Bertallot — avveniva il magico sdoppiamento di Bollani a interpretare entrambi i contendenti (potrebbe farne decine, uno dopo l’altro) mentre Baricco cuciva i passaggi con la lettura di quello che nacque peraltro come testo teatrale, poi diventò libro e molto altro a seguire.
Il personaggio-narratore, poi, è il trombettista della band da crociera oceanica e qui, ovazione totale per l’ingresso in scena di Enrico Rava, 85 anni, flicorno e carisma fuori controllo, a chiudere con altri duelli, ovvero duetti, con Bollani al pianoforte. Lo scarto di bellezza e livello artistico con la sbobba televisiva corrente — figuriamoci in questa stagione — era impressionante. Rai Cultura ha servito una portata inimmaginabile altrove, è durata una sera soltanto (è anche disponibile su RaiPlay, speriamo che duri) ed è già ora di rientrare nei ranghi o, a scelta, di tornare in castigo.
***
“A Filorosso il confronto tra Alessandro Di Battista e Vittorio Feltri. E, a seguire, il caso Garlasco” (L’annuncio del talk di Rai 3 procura brividi incontrollabili).