Non sono più i tempi post pandemia. Quando le piattaforme erano nel pieno della loro espansione e le serie tv un amore totalizzante che sembrava aver conquistato chiunque, anche la casalinga di Voghera che si era fatta l’abbonamento a Netflix. Cinque anni dopo la bolla post pandemica è scoppiata, di serie continuano a uscirne tante, ma la possibilità che dopo una prima stagione il titolo venga cancellato è più che reale e il capitolo 2 diventa una vera e propria promozione. Che ha a che fare con i numeri certo, ma non solo, perché se una serie va bene, ma non benissimo, la cancellazione è in agguato. E magari storie immaginate come miniserie, cioè autoconclusive, si trasformano grazie al successo in progetti antologici.
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È il caso fortunato di The white lotus, che dopo la vacanza haitiana premiata con gli ascolti e con gli Emmy si è trasformata in un format che mescola location esclusive (dopo le Hawaii, Taormina e la Thailandia) e cadaveri. Qualcosa del genere è accaduto anche con The perfect couple, con Nicole Kidman e Shawn Levy, grande successo di fine estate 2024, matrimonio con delitto diretto da Susanne Bier e tratto dall'omonimo romanzo di Elin Hilderbrand. Thriller ricco di colpi di scena in una splendida location estiva che ora si replica in una nuova storia. È stata la stessa scrittrice americana, definita la regina delle letture da spiaggia, a sbilanciarsi: “Faremo una nuova serie dal mio romanzo Il canto del cigno (Swan Song) e Joanna Calo sarà la showrunner”. Il romanzo – che in Italia arriva in libreria il 25 luglio – è ambientato in una residenza estiva del valore di 22 milioni di dollari acquistata dai misteriosi Richardson sull’isola di Nuntacket, che ha fatto già da sfondo al primo titolo. Qui tra feste sfarzose e uscite in yacht si consumerà una nuova tragedia che ha al centro un incendio.
Joanna Calo è la sceneggiatrice premiata con l’Emmy per The Bear e autrice anche per Beef – Lo scontro, altra miniserie “promossa” a progetto antologico dopo la pioggia di premi. La nuova storia, che non arriverà prima del 2026, e condividerà con la precedente la struttura della coppia che si scontra, avrà nel cast Oscar Isaac e Carey Mulligan. Oltre a loro ci saranno anche Charles Melton e Cailee Spaeny. Intanto The bear è stata confermata invece per una quinta stagione per proseguire (e forse concludere) le avventure dello chef Carmy e di tutta la brigata. La quarta stagione, che ha debuttato lo scorso 26 giugno con tutti i 10 episodi, è attualmente valutata certificata fresca dalla critica con l'85% su Rotten Tomatoes e vedremo il 15 luglio se farà incetta di nuove nomination agli Emmy.
“The Studio”, dietro le quinte di Hollywood: la serie sul cinema con Scorsese nel ruolo di se stesso
La sorpresa di quest’anno televisivo è sicuramente The studio, la commedia di Seth Rogen ambientata nel dietro le quinte di un grande studio televisivo, dopo aver raccontato di set distruttivi, cerimonie degli Oscar disastrose, complicate campagne promozionali il comico e il suo sodale Evan Goldberg sono pronti a tornare per una nuova stagione di situazioni surreali. “E non vediamo l'ora di tenere tutti i nostri amici e colleghi del settore con il fiato sospeso per sapere quando una delle loro storie personali sarà trasmessa in streaming su Apple TV+” hanno commentato i due creatori.
Ma se per la piattaforma che fa parte di un’azienda che ha il cuore del business altrove (computer e cellulari), il rinnovo di una serie o la produzione di un film è una decisione che non pesa eccessivamente sul bilancio, per un’altra come Netflix ogni scelta va ponderata con maggiore attenzione. Così soltanto questa settimana sono state cancellate due serie: il medical Pulse e la commedia gialla The Residence. E se il primo è un titolo che non si rimpiangerà, spiace invece per la serie prodotta da Shonda Rhimes (dimostrazione che neanche la regina delle serie è esente da cancellazioni). Il suo creatore, collaboratore di vecchia data di Rhimes, Paul William Davies ci aveva confidato che aveva altre avventure da far vivere alla sua detective con la passione per il birdwatching: “È un gran personaggio per cui mi piacerebbe molto continuare a scrivere per lei, ho già parecchie idee ma me le tengo per me, perché spero veramente di poter andare con lei in altri luoghi, magari anche in Italia. Sarebbe divertente”. E invece bye bye Cordelia Cupp, niente promozione per te.