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Ora l’avvocato Matlock è una donna. E il remake diventa arte

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Multischermo \ Su Paramount+ la nuova serie con Kathy Bates come protagonista
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Il remake è un’arte, o qualcosa di simile. Ma qui siamo alla sfida per diventare più eccentrici che si può nel giustificare l’operazione e suscitare quella simpatia che si riserva, appunto, alle bizzarrie. Matlock è stata una celebre serie tv degli anni 80 (da noi qualche anno dopo), classico legal-drama con Andy Griffith protagonista e Perry Mason come punto di riferimento storico. Da oggi, domenica, Paramount+ ha appunto il remake, si chiama Matlock e si avvale della presenza in scena della mitica Kathy Bates, oggi 77 enne, Oscar per Misery non deve morire, entusiasta dopo molte traversie di vita nel lanciarsi nella mischia delle serie tv a gran presa popolare. Ma appunto è il modo che diverte.

In scena lei è una ex avvocata di successo che si presenta in uno studio legale americano dove si agisce con modi spicci e rivolti al business. “Mi chiamo Madeline Matlock – dice – lo so è strano, come il telefilm di una volta. Mio marito si è rovinato al gioco, sono senza soldi e ho un nipot…

Il remake è un’arte, o qualcosa di simile. Ma qui siamo alla sfida per diventare più eccentrici che si può nel giustificare l’operazione e suscitare quella simpatia che si riserva, appunto, alle bizzarrie. Matlock è stata una celebre serie tv degli anni 80 (da noi qualche anno dopo), classico legal-drama con Andy Griffith protagonista e Perry Mason come punto di riferimento storico. Da oggi, domenica, Paramount+ ha appunto il remake, si chiama Matlock e si avvale della presenza in scena della mitica Kathy Bates, oggi 77 enne, Oscar per Misery non deve morire, entusiasta dopo molte traversie di vita nel lanciarsi nella mischia delle serie tv a gran presa popolare. Ma appunto è il modo che diverte.

In scena lei è una ex avvocata di successo che si presenta in uno studio legale americano dove si agisce con modi spicci e rivolti al business. “Mi chiamo Madeline Matlock – dice – lo so è strano, come il telefilm di una volta. Mio marito si è rovinato al gioco, sono senza soldi e ho un nipote da mantenere, datemi un lavoro”. Quelli dello studio cercano un modo per liberarsene, ma ovviamente non ci riescono. E altrettanto ovviamente, “la” Matlock se li mangia tutti in poche cause, mentre parte la sequenza classica del caso di puntata con udienza finale in tribunale dove la giustizia trionfa. E andrebbe bene così (Bates è ovviamente strepitosa, quando la sera è a casa scioglie i capelli e Misery è sempre lì). Tanto che si rimane male quando si scopre che il gioco è un altro: la sua è in realtà una missione per scoprire inghippi del passato nei quali c’entrano lo studio legale e una figlia tossicodipendente perduta. Ovvero, c’è anche spessore di trama e il tentativo di non banalizzare con un remake puro e semplice. Le dinamiche tra i protagonisti – gli avvocati sono frizzantini – hanno molta rilevanza: ma i comprimari in scena sono davvero tali. Nonna Kathy li surclassa sia nella trama, che per vie del tutto naturali. Altro che ageismo, esattamente il contrario.

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