Ballando, Fabio Canino: “Da bambino volevo fare il circo, direi che ci sono riuscito”
di Andrea PascoliBallando con le stelle si avvicina al ventennale e, per festeggiare il traguardo, l’edizione al via il prossimo 27 settembre sarà una festa tra nuove e vecchie conoscenze. Tra queste anche Fabio Canino, alla corte di Milly Carlucci sin dal 2007. Fiorentino, classe 1963, Canino vanta nel suo curriculum professioni quali attore, scrittore, conduttore radiofonico e giurato. Dopo una “gavetta” come animatore turistico e qualche spettacolo a teatro, la televisione l’ha accolto in programmi come Donna sotto le stelle e Macao, per tramutarlo poi in “iena” nell’omonimo programma di Italia 1. Opinionista per un’Isola di Simona Ventura, conduttore su La7 del programma comico Assolo, nonché di alcun programmi per Gay.tv, con Cronache marziane sempre su Italia 1 Canino è entrato nell’immaginario collettivo come personaggio televisivo. “Da bambino volevo fare il circo – ha confessato – perché era il primo spettacolo che avevo visto e, in qualche modo, fare tv è fare il circo. Ho sempre voluto fare questo, quello che sapevo era ciò che non avrei voluto fare: l’attore di prosa seria”.
Nel 2007 la chiamata di Milly Carlucci, che l’ha voluto in giuria nel suo show: “Ballando è il vero show del sabato sera – ha dichiarato qualche tempo fa Canino – con le luci, il balletto e l’atmosfera giusta”. Sedici le edizioni alle quali ha partecipato, la sua diciassettesima in partenza sabato 27 settembre: “Di televisione ne sto facendo veramente poca, un po’ perché mi propongono delle cose orribili, un po’ perché non me le fanno fare ma le vorrei fare io – le sue parole – faccio Ballando con le stelle, dove mi diverto come un matto: mi sento un po’ come quei vecchietti del Muppet Show che stanno al palchetto, guardano e sono pagati per criticare. Ecco, mi diverto molto. Va preso tutto ovviamente con leggerezza”.
Quando non è impegnato a fare il “burbero” al tavolo di Milly, Canino è a teatro (uno spettacolo su Il brutto anatroccolo un suo recente progetto) e nel sociale, perché l’attivismo per i diritti è sempre andato di pari passo con la sua carriera. Dopo essere stato uno dei primissimi a fare coming out in televisione durante una puntata del Maurizio Costanzo Show (“Si parlava di tradimenti e io raccontai di essere stato tradito dal mio fidanzato, senza pensare alle conseguenze”) ed essere stato direttore artistico del Friendly Versilia di Torre del Lago Puccini (LU), Canino negli anni ha continuato a dare voce a chi spesso voce non ne può avere, sensibilizzando su tematiche LGBTQIA+: “Leggendo i giornali, ma anche lavorando, vedo che la situazione è veramente drammatica – un suo recente intervento – c’è un cielo pieno di nuvole sopra di noi, grandi nuvole. Però, come sempre, dopo le nuvole le opzioni sono due: un grande temporale, ed è quello che mi aspetto, oppure vanno via le nuvole e arriva l’arcobaleno, e l’arcobaleno mi è molto caro per vari motivi. I diritti civili per me sono sempre stati una cosa molto importante, non solo per me ma per tante cose che mi circondano, per la fortuna che ho avuto nella vita, nel lavoro, il privilegio, eccetera, però questo ci porta anche a contatto con delle realtà molto complicate”.
Fortunatamente, Ballando sembra non rientrare in queste realtà complicate ma, anzi, da vent’anni propone una televisione fatta di inclusione: “Abbiamo un’altra qualità rispetto ad altri programmi – dice – e ospitiamo inserimenti di modernità e inclusione mai visti prima: trans, drag, due uomini insieme, una ballerina senza una gamba. Ballando è il programma più aperto della tv italiana”. Uno show che, a detta sua, è riuscito a stare al passo coi tempi e che, di anno in anno, diventa sempre più moderno: “Io che faccio un programma che c’è da vent’anni ho capito che, se non cambi dei meccanismi, non funziona più: la gente cambia, cambiano le esigenze” ha dichiarato, aggiungendo poi come “Ballando negli anni è cambiato e io sono quello che sta un passo indietro, perché se tutti fossimo a mille sarebbe una guerra totale. A me piace ridere con l’ospite, non dell’ospite, mi piace cercare di instaurare un rapporto. Ognuno di noi ha un ruolo, è televisione e va bene così”.
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In vista dei grandi festeggiamenti per i primi vent’anni della trasmissione, Canino non ha rimpianti ed è pronto per la nuova edizione. Con qualche suggerimento: “Un nuovo componente della giuria che mi piacerebbe avere al mio fianco? Vorrei aggiungere, più per mio divertimento personale che altro, un giudice che c’è già stato: Amanda Lear. Mi intratteneva tantissimo, la vera puntata sarebbe stata sentire cosa ci dicevamo, tant’è vero che ogni tanto arrivavano i microfonisti e ci invitavano a parlare sottovoce o a togliere proprio i microfoni...”.