Ci sono luoghi inaccessibili perfino ai talk show estivi. Le scalette in questi giorni si fanno da sole, tra guerre e mutamenti d’opinione quotidiani da rendicontare, perfino un po’ di politica, ministri che assaltano gli stati alleati e così via. Poi c’è il true crime e, insomma, la fatica dell’ideare è contenuta. Finché arriva il fattaccio imprendibile: la notizia delle chat di Facebook, o quello che è, nelle quali autentici liquami reflui del genere umano si divertono a scambiarsi foto intime delle mogli. Che gli vuoi dire? Ma se ne parla comunque, come è successo lunedì sera a Filorosso (Rai 3): dopo aver discusso di guerre (colonna sonora Give peace a chance) esperti, psicologi, giornalisti che erano lì da prima, si sono pure impegnati su un tema che stordisce chiunque. Ma andare oltre l’esecrazione non si può: e a esecrare, in un caso simile, è capace chiunque. Ovvero, manca il contraltare, manca colui che rappresenta la controparte (anche se nessuno può escludere che appena tor…
Ci sono luoghi inaccessibili perfino ai talk show estivi. Le scalette in questi giorni si fanno da sole, tra guerre e mutamenti d’opinione quotidiani da rendicontare, perfino un po’ di politica, ministri che assaltano gli stati alleati e così via. Poi c’è il true crime e, insomma, la fatica dell’ideare è contenuta. Finché arriva il fattaccio imprendibile: la notizia delle chat di Facebook, o quello che è, nelle quali autentici liquami reflui del genere umano si divertono a scambiarsi foto intime delle mogli. Che gli vuoi dire? Ma se ne parla comunque, come è successo lunedì sera a Filorosso (Rai 3): dopo aver discusso di guerre (colonna sonora Give peace a chance) esperti, psicologi, giornalisti che erano lì da prima, si sono pure impegnati su un tema che stordisce chiunque. Ma andare oltre l’esecrazione non si può: e a esecrare, in un caso simile, è capace chiunque. Ovvero, manca il contraltare, manca colui che rappresenta la controparte (anche se nessuno può escludere che appena tornerà Giletti troverà il modo di portare in studio uno dei mariti).
E se non ci si può pigliare a pesci in faccia, il tema svanisce subito. Però c’era in collegamento il generale Vannacci. Ovviamente non ha difeso il liquame in questione: e però si è assunto l’onere di cambiare il paradigma dell’esecrazione, in modo irresistibile. Cosa sono quei signori delle chat con le foto delle mogli? “Smidollati” è la risposta. “Gente che ha perduto l’onore, in un’epoca nella quale si parla solo di inclusione”. Nemmeno il pari grado Damigiani di Alto gradimento ci sarebbe arrivato. Conclusione con un appello alle donne: “Mettetevi in casa degli uomini veri”. Però non è servito lo stesso: nessuno in studio ha avuto l’ardire di contrastare Vannacci e tutto si è chiuso velocemente. Anche perché il tempo stringeva e stava per aprirsi l’ora finale di trasmissione, interamente dedicata a Garlasco. Tema sul quale ci si schiera, a capocchia, e ci si dà sulla voce che è una bellezza — e chissà quante chat in azione.
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Manuela Moreno: “Di Pietro, lei ora fa il contadino. Ma è vero, come si dice, che ha completato tutto il raccolto da solo?”. Antonio Di Pietro: “No”. (Filorosso, Rai 3)