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Per salvare il telespettatore bastano pochi minuti

(ansa)

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Multischermo \ Damilano, Vespa, Porro: il talk breve si afferma sempre più
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Bruno Vespa ha rinviato il suo 5 Minuti per non distogliere l’attenzione del popolo di Rai1 dai Pacchi di Affari tuoi, attualmente in sofferenza. L’operazione in avvio ha risultati inapprezzabili. Su Rete 4 però, sul far della sera è partita la nuova rubrica 10 Minuti (commento ridanciano di Vespa: “A Mediaset mi copiano”). La gestisce Nicola Porro, che porta sempre in gioco un punto di vista molto deciso - indovinare quale - e soprattutto ha sempre il tono di chi bada al sodo, del tipo: “Dai su, porca paletta” (l’imprecazione finale è sostituibile a piacere). Sta diventando cool questa cosa della breve durata quantificata in minuti nel titolo: è appena ovvio che a La7 dovrebbero tentare un 7 Minuti – e se la affidassero al piacionissimo professor Barbero surclasserebbe tutti gli altri.

Dieci minuti è anche la durata di Il Cavallo e la Torre, su Rai3, tornato lunedì con Marco Damilano confermato nel suo punto serale della situazione. La durata non è nel titolo, va indovinata, ma l’imp…

Bruno Vespa ha rinviato il suo 5 Minuti per non distogliere l’attenzione del popolo di Rai1 dai Pacchi di Affari tuoi, attualmente in sofferenza. L’operazione in avvio ha risultati inapprezzabili. Su Rete 4 però, sul far della sera è partita la nuova rubrica 10 Minuti (commento ridanciano di Vespa: “A Mediaset mi copiano”). La gestisce Nicola Porro, che porta sempre in gioco un punto di vista molto deciso - indovinare quale - e soprattutto ha sempre il tono di chi bada al sodo, del tipo: “Dai su, porca paletta” (l’imprecazione finale è sostituibile a piacere). Sta diventando cool questa cosa della breve durata quantificata in minuti nel titolo: è appena ovvio che a La7 dovrebbero tentare un 7 Minuti – e se la affidassero al piacionissimo professor Barbero surclasserebbe tutti gli altri.

Dieci minuti è anche la durata di Il Cavallo e la Torre, su Rai3, tornato lunedì con Marco Damilano confermato nel suo punto serale della situazione. La durata non è nel titolo, va indovinata, ma l’impressione è che il programma, incastonato tra intrattenimento serale – riserve indiane, posti al sole – dedicato al vecchio pubblico della terza rete, abbia guadagnato senso. Damilano avvia ogni puntata pronunciando in maniera inquietante una parola sola, che introduce quanto si va a esporre (la prima è stata: Buio). Sui grandi temi, anche qui, punti di vista precisi. E però lunedì c’era in collegamento un attivista israeliano, Yoav Groweiss, oppositore al governo e alle sue nefandezze. E finalmente si è parlato di quanti in Israele non sono per niente d’accordo – tema che viene evitato da tutti, al punto che non si capisce se dia fastidio oppure se l’opposizione in questione sia in realtà poca cosa. La domanda: i talk-show di brevissima durata salveranno il telespettatore di buona volontà dalla torrenziale invasione delle maratone-talk che hanno ripreso a marciare compatte sull’obiettivo?

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“Bill e Poppy si recano nella splendida casa di lui a Malibu e si lasciano andare alla passione, nonostante le insicurezze di Poppy legate al giudizio della sorella” (Beautiful, Canale 5. Il sospetto è che a Poppy delle insicurezze della sorella non gliene possa importare di meno).

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