✕

Raoul Bova a “Verissimo”: “Su di me una vera violenza ma giro a testa alta”

L’attore intervistato da Silvia Toffanin racconta la sua versione della vicenda degli audio privati
2 minuti di lettura

Ospite di Verissimo, Raoul Bova ha raccontato la vicenda che lo ha visto protagonista in estate a causa di alcuni audio privati (quella degli ormai celebri “occhi spaccanti” della modella Martina Ceretti) e una denuncia per il tentativo di estorsione. Intervistato da Silvia Toffanin, Bova ha raccontato il modo in cui ha vissuto questo accanimento mediatico e non solo: “E’ stato un momento particolarmente intenso che ho dovuto elaborare, inizialmente non ho capito l’entità e la gravità di ciò che stavo succedendo – ha raccontato l’attore - mi sono rifiutato di accettare, ho rimandato il ricatto al mittente e ho detto che non avevo niente da nascondere”.

Ancora: “Nessuno deve accettare i tentativi di di estorsione, io credo nella giustizia, è giusto affidarsi alle autorità, magari servirebbe un intervento più immediato ma bisogna capire che quel qualcuno commette un reato. Dico a tutti di non caderci, chi tenta di farlo non lo farà solo una volta e diventa un incubo, caderci è l'inizio della fine, bisogna andare a testa alta se si è convinti di aver agito nei migliore dei modi, bisogna essere tranquilli con se stessi. Io giro a testa alta, le persone che mi conoscono non giudicano e rispettano le mie decisioni. C’è stata delusione e sofferenza nel vedere un simile accanimento mediatico, lo sberleffo ci può stare, ma la notizia era frutto di qualcosa di non legale, andava bloccata in partenza”.

L'attore, che torna dal 17 su Canale 5 con la terza stagione della serie Buongiorno mamma, ha raccontato di “aver chiamato subito la polizia postale. Mi si diceva tu perderai il lavoro, l'estorsore era molto informato, e anche “rovinerò la tua vita matrimoniale”. Io non mi sono sposato e il mio rapporto di coppia aveva situazioni che stavamo gestendo con riservatezza. Non stavo perdendo qualcosa, ero forte della mia verità e non temevo rivalsa o ritorsione, non pensavo che facesse anche questo grande clamore. Tra l'altro la persona che fa il suo show, diffama, anche chiedendo dei soldi, inneggiando alla rivolta generale, mi sembrava di essere in un film".

(ansa)

Bova ha raccontato di aver vissuto questa vicenda come una grande violenza: "è come se una persona che ha appena sparato chiede agli altri di fare altrettanto. Perchè? La pistola è l'istagram, il social, i meme, per andare contro una persona. Perchè si fa? Per ottenere like, uccidere si può in nome di un like. Questo mi ha fatto molto male è stata una vera violenza. Mi ha toccato. Mi sono venuto pensieri di grande sconforto e delusione, cosa può succedere ad una ragazza che subisce una cosa simile, che subisce un revenge porn che viene derisa e insultata. Perchè qualcuno ha messo delle cose private di questa ragazza. Come può reagire? Ci sono ragazze che si sono uccise. Non è più un gioco è un problema grave, sociale. Non si può permettere e non si dovrà permettere in futuro. La mia esperienza la sto trasformando in forza per combattere questa violenza. Trovare leggi, poteri dati a istituzioni come il Garante della privacy in modo che la reputazione di una persona non sia infangato da qualcuno che una mattina si sveglia e decide di infangare qualcuno".

Bova ha parlato anche del suo ormai chiacchierato rapporto con la compagna Rocio Munoz Morales: "La nostra situazione la sappiamo noi. Ci sono momenti in cui uno decide di fare delle scelte, di non comunicarle. Non è che se sei un personaggio pubblico devi fare il bollettino delle tue emozioni. Sono cose private, non va comunicato tutto. Tradimento, non tradimento, la gente parla quando non sa le cose. Fa parte del modo superficiale di comunicare i sentimenti. Ho quattro figli, vengono messe cose non vere ovunque. Permesse legalmente anche da giornali e giornalisti che non hanno pensato un secondo alla veridicità, che tutto questo proveniva da un fatto illegale. Che forse non andava riportata come il grande gossip dell'estate, da alcuni grandi giornali mi sarei aspettato un comportamento diverso. Non è stato tenuto conto dei figli".

L’attore non teme il giudizio degli altri: “Io ho sempre portato avanti i valori. Ho vissuto la mia vita per me stesso e per i miei figli. Nella mia vita ci sono state separazioni, Chiara la vedo quotidianamente e spero che succeda la stessa cosa con Rocio. Forse qualche sbaglio l'ho fatto anche io, di avere chiarezza, di stare in una situazione di non detto".

Leggi i commenti