Spettacoli

Overacting, il musical sul web: “I segreti di Cinecittà, con un tocco di glitter”

Una scena di "Overacting", la webserie musical dal 16 settembre su YouTube
Una scena di "Overacting", la webserie musical dal 16 settembre su YouTube 

Dal 16 settembre su YouTube la webserie musicale diretta da Pier Glionna, con Diletta Begali. Il dietro le quinte di un ufficio casting degli studi romani, con un occhio a Boris e uno a Call my agent

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ROMA – Migliori amici nella vita e insieme sul set: il regista Pier Glionna, 27enne della provincia di Bari, e Diletta Begali, attrice veronese di 28 anni, sono una coppia alla “Kurt e Rachel di Glee”, come amano definirsi. E ora si dedicano per la prima volta all’autoproduzione di una webserie musical, Overacting, dal 16 settembre su YouTube dopo la prima romana al cinema Barberini del 15, presentata da Brenda Asnicar (Il mondo di Patty). Hanno già lavorato insieme sul corto Hoppipolla (Prime Video) e, dopo un periodo da coinquilini, oggi sono inseparabili, dopo aver frequentato la Roma Film Academy.

Nel nuovo progetto, che lui dirige e di cui lei è protagonista, c’è un po’ di tutto, da High School Musical a La La Land (non a caso il ruolo principale ha il nome del celebre personaggio di Emma Stone, Mia). A Roma, nella cornice di un ufficio casting di Cinecittà, si scoprono dietro le quinte inquietanti ed esilaranti in stile Boris. “Di sicuro è uno dei nostri punti di riferimento – spiega via Zoom Pier Glionna – e sarebbe un sogno avere come guest star proprio Carolina Crescentini o Francesco Pannofino”. Il giovanissimo artista è reduce dai ciak del film Maserati, con Anthony Hopkins, Al Pacino e Jessica Alba, dove ha lavorato come aiuto-regista: il sogno è quello di dirigere in grande, “dopo aver girato corti dall’età di otto anni”.

Nella webserie Mia è una stagista alle prime armi che desidera più di ogni altra cosa una carriera nel mondo della recitazione ma, tra raccomandati e incapaci, si ritrova a vivere situazioni surreali. In stile Chiami il mio agente!, per intenderci, o anche Non è romantico? con Rebel Wilson. “Proprio grazie a un musical – aggiunge Diletta Begali – The Greatest Showman con Hugh Jackman, ho deciso di lasciare la mia città e trasferirmi a Roma. Come si dice in Peter Pan, anche a 90 anni mi terrò stretta la magia. E credo che sia importante per un artista automotivarsi, soprattutto nei momenti in cui è fermo. Questo è un lavoro precario ma io ce l’ho in testa da quando da bambina mettevo i cd di Hilary Duff e mi esibivo in varie performance davanti alle bambole”.

Questa commedia sopra le righe (“al limite del cringe”, precisa l’attrice) è una boccata d’aria fresca anche se nasce da circostanze non proprio felici. “A febbraio – ricorda – avevo ricevuto un callback per un provino e speravo davvero di ottenere la parte, ma non è andata. Anche Pier quel giorno aveva ricevuto un no e insieme, dopo il cinema (che è la nostra spa), abbiamo fatto una lunga passeggiata e ci è venuta l’idea di Overacting”. Per chi non fosse proprio un intenditore o un appassionato di musical, niente paura: “Le canzoni, che ho scritto io adattandole dall’inglese all’italiano, durano poco e sono in stile parodia”.

“Noi – le fa eco Pier Glionna – raccontiamo la verità ma con un tocco di glitter” e chissà che non arrivi una seconda stagione o un adattamento cinematografico o televisivo. In questo racconto, che mette in scena storie realmente accadute, il regista si è imbattuto in una serie di aspiranti attrici dalle doti più disparate, “da chi è arrivata cantando l’opera a chi prometteva di saper ruttare a comando”. In un mood alla Pitch Perfect, parti di queste audizioni sono poi finite nel montaggio finale, con un risultato a dir poco esilarante. L’idea comunque resta quella “di ispirare i ragazzi e arrivare al cuore della gente” perché “siamo abituati a sognare in grande” e “se visualizzi il tuo desiderio poi un modo per realizzarlo lo trovi”.

Non che sia facile, ovviamente, ma ci sono giorni in cui basta un pizzico d’umorismo per svoltare una situazione negativa. Come dovrebbe fare la piccola Mia in ciascuno di noi: canta anche sulle note stonate della vita e non molla mai.

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