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Miss Italia in equilibrio tra il disastro e la Corrida

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Multischemo \ Nunzia De Girolamo in conduzione solitaria: mai fatto niente di simile in vita sua e si vede. Dopo cinque minuti ha già detto “il bello della diretta” e “ma che, siamo su Scherzi a parte?”
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Bisognerebbe, anche solo per una volta, tenerci parecchio, a Miss Italia, per provare autentico dolore di fronte a questi tentativi di rianimazione. Purtroppo non è questa volta. Edizione 2025, il glorioso concorso è confinato su San Marino RTV ma la Rai ha deciso di socchiudere la porticina della diretta su RaiPlay: parandosi le spalle, diciamo, dimostrandosi un po’ generosa ma pronta a dire: “chi, noi?” in caso di disastro epocale. È stata una via di mezzo, con Nunzia De Girolamo in conduzione solitaria: mai fatto niente di simile in vita sua e si vede. Dopo cinque minuti ha già detto “il bello della diretta” e “ma che, siamo su Scherzi a parte?” e soprattutto ha nominato quattro volte Roberto Sergio, direttore generale Rai, in platea.

(ansa)

C’è una giuria piuttosto scombinata – Parietti, Pascale etc – e l’idea è quella di buttarla in talent facendo esibire le concorrenti: canto, ballo, recitazione…

Bisognerebbe, anche solo per una volta, tenerci parecchio, a Miss Italia, per provare autentico dolore di fronte a questi tentativi di rianimazione. Purtroppo non è questa volta. Edizione 2025, il glorioso concorso è confinato su San Marino RTV ma la Rai ha deciso di socchiudere la porticina della diretta su RaiPlay: parandosi le spalle, diciamo, dimostrandosi un po’ generosa ma pronta a dire: “chi, noi?” in caso di disastro epocale. È stata una via di mezzo, con Nunzia De Girolamo in conduzione solitaria: mai fatto niente di simile in vita sua e si vede. Dopo cinque minuti ha già detto “il bello della diretta” e “ma che, siamo su Scherzi a parte?” e soprattutto ha nominato quattro volte Roberto Sergio, direttore generale Rai, in platea.

(ansa)

C’è una giuria piuttosto scombinata – Parietti, Pascale etc – e l’idea è quella di buttarla in talent facendo esibire le concorrenti: canto, ballo, recitazione. Qualcuna ci riesce anche in maniera decente, una suona il violino, la maggior parte è pronta per la Corrida. A quel punto, tutti quelli che sognano ancora una Miss Italia degna dei vecchi tempi se ne sono già andati. Una concorrente parla della bellezza in sé: “È una lettera di raccomandazione scritta dalla Natura”. Ah, però. Un’altra dice di aver fatto “la modella, ma anche l’edicolante” e si capisce che sogna un futuro assai più rassicurante. Intanto i tempi vanno per conto loro, i problemi tecnici si accavallano e alla fine c’è anche il patatrac del filmato sbagliato che svela la vincitrice in anticipo: il fatto che però sia la prima della storia con l’apparecchio ai denti salva in qualche modo la serata: c’è qualcosa di cui parlare. Unico vero contatto con la realtà, il premio finale è, genialmente, una fornitura di energia elettrica: ovvero, ricchi premi, cotillons e bollette pagate. Il senso: in realtà va bene così. La tv di San Marino, RaiPlay per chi ci tiene parecchio e via andare: c’è una logica, forse da qui nessuno dovrebbe toccare o spostare alcunché.

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Mentre tutti piangono, risuona come sigla finale una hit dei Coldplay. Visto l’ampio numero di autorità e pezzi grossi in platea, il regista evita accuratamente di inquadrare il pubblico.

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