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Mascino & co. Ora la Rai punta sulla sorellanza

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Multischermo \ Arrivano due serie che hanno lo stesso tema portante: l’amicizia tra donne adulte, una comunanza che nasce all’improvviso o si recupera dopo anni di arbitrario oscuramento
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Con un non so che di “arrivano i nostri” è partita la stagione delle fiction di Rai1, quelle che dovrebbero portare il primo soccorso alla situazione complessiva. Curioso che la scelta di avvio sia stata con due serie – Balene, con Veronica Pivetti e Carla Signoris, e La ricetta della felicità – che hanno lo stesso tema portante, l’amicizia tra donne adulte, una comunanza, anzi sorellanza, che nasce all’improvviso o si recupera dopo anni di arbitrario oscuramento.

Quella del giovedì, appena partita, è appunto La ricetta della felicità, Cristiana Capotondi e Lucia Mascino le protagoniste: la prima donna borghese e perfetta a Milano, almeno finché non le bussa la Finanza, perquisisce casa e il marito si dà alla macchia – spunto non del tutto inedito. La sec…

Con un non so che di “arrivano i nostri” è partita la stagione delle fiction di Rai1, quelle che dovrebbero portare il primo soccorso alla situazione complessiva. Curioso che la scelta di avvio sia stata con due serie – Balene, con Veronica Pivetti e Carla Signoris, e La ricetta della felicità – che hanno lo stesso tema portante, l’amicizia tra donne adulte, una comunanza, anzi sorellanza, che nasce all’improvviso o si recupera dopo anni di arbitrario oscuramento.

Quella del giovedì, appena partita, è appunto La ricetta della felicità, Cristiana Capotondi e Lucia Mascino le protagoniste: la prima donna borghese e perfetta a Milano, almeno finché non le bussa la Finanza, perquisisce casa e il marito si dà alla macchia – spunto non del tutto inedito. La seconda è un gran bel personaggio (Mascino è perfetta) al centro di una improbabile comunità di famiglia allargata sulla riviera romagnola, madre single che più single non si può e l’anima da tirare ogni giorno per far quadrare i conti, gestendo uno sgarrupato autogrill fuori ordinanza, con officina, benzina, piadine e anche pensione. La trama giallognola che porta la prima nell’immaginaria Marina di Romagna (ma in effetti, perché non esiste Marina di Romagna?) avrà sviluppi, ma quello che conta è lo specchio prima deformato e poi via via sempre più sensato dell’incontro tra Capotondi – con figlia insopportabile al seguito – e Mascino, il senso di comunità dove la prima trova un rifugio impensabile e la vita presa per il verso giusto, o almeno provandoci sempre, degli altri protagonisti. Favola in piena regola, dosando tutti gli ingredienti, parte teen compresa: ma per una volta le buone intenzioni sono tali, si sorride (ci sono Andrea Roncato e il mitico Vito) ci si commuove e non si è mai a disagio. E a dirla tutta, trovandoci nel giovedì sera di Rai 1, rispetto al presidio storico di Don Matteo e derivati qui siamo in una dimensione piuttosto laica e corroborante.

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La svolta, o quello che è, nelle indagini su Garlasco ha mandato in fibrillazione totale le tv – serate che saltano, speciali che sbucano. Sopporteremo anche questa, ma fate presto.

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