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“Sandokan”, così Kabir Bedi stregò l’Italia 50 anni fa. E ora tocca a Can Yaman

Il 6 gennaio del 1976 la Rai mandava in onda lo sceneggiato di Sergio Sollima, lo videro in 27 milioni di spettatori. Stasera su Rai 1 il grande ritorno, con Can Yaman nei panni della Tigre della malesia
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Era il 6 gennaio 1976, quando la Rai mandava in onda lo sceneggiato, come si chiamavano allora prima dei termini di fiction e serie tv, Sandokan, firmato da Sergio Sollima riportando in vita il celebre pirata creato da Emilio Salgari nel lontano 1883. A vestire i panni dell'eroica Tigre della Malesia era il giovane attore indiano Kabir Bedi, destinato a diventare un'icona pop, amato non solo dai bambini e dai ragazzi di mezzo secolo fa.


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La nuova serie

Da lunedì 1° dicembre la storia di Salgari rivive in quattro serate su Rai1?grazie alla serie evento internazionale diretta da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo con Can Yaman nel ruolo che fu di Kabir Bedi, poi Alanah Bloor in quelli della Perla di Labuan, Alessandro Preziosi, in quelli di Yanez.

E stavolta sarà Yaman ad assaltare navi e guidare ribellioni nel Borneo del 1840. La serie Rai, dopo l'anteprima dei primi due episodi alla Festa del Cinema di Roma e prossimamente su Disney+, andrà alle radici di un mito, esplorando le origini della tigre della Malesia e raccontando la sua traiettoria da semplice avventuriero a principe dei pirati. Da un'idea di Luca Bernabei il nuovo adattamento della storica saga di romanzi di Salgari, guarda però anche all'oggi. Dopo uno stop alla lavorazione, cinque anni fa, causa Covid e lunga preparazione il set è partito nel 2024 con riprese nel Lazio, in Toscana e in Calabria. E ora arriva sul piccolo schermo. ma chi vuole su RaiPlay può rivedere, o vedere per la prima volta, lo sceneggiato originale.

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Il successo di Kabir Bedi

Poco tempo fa Kabir Bedi aveva raccontato a Repubblica: “Ancora oggi mi fermano, ognuno ha la sua storia e i suoi ricordi, i costumi di Marianna e Sandokan, le figurine. Lo videro in 27 milioni. Ognuno voleva un pezzo di me, per strada mi toglievano la camicia, mi abbracciavano. Ero orgoglioso, ma non narcisista. Il merito era condiviso con Sollima, la troupe, i colleghi”.

Lo sceneggiato o "teleromanzo", articolato in sei puntate, avrebbe dovuto andare in onda già a novembre 1975, ma ritardi legali e problemi di produzione ne posticiparono la trasmissione. Il regista Sergio Sollima, scomparso all'età di 94 anni nel 2015, sperava di consegnare una versione a colori, ma la Rai decise di mandare in onda le puntate in bianco e nero, quasi in sordina, sostituendo all'ultimo minuto Canzonissima la sera dell'Epifania, il programma allora abbinato alla Lotteria Italia.

Il record televisivo

Nonostante la partenza discreta, il pubblico rispose in maniera straordinaria: su 55 milioni di italiani, 27 milioni seguirono le avventure di Sandokan tra il 6 gennaio e l'8 febbraio, un record televisivo. Il successo varcò i confini nazionali: lo sceneggiato fu venduto in 85 Paesi e, per la prima volta, gli Stati Uniti acquistarono un prodotto televisivo non in lingua inglese. Sulla scia di questo trionfo, la Titanus trasformò la serie in due film da proiettare al cinema, ma l'operazione non replicò il boom televisivo. La versione a colori dei film, invece, divenne la versione di culto trasmessa in tv per tutto il decennio successivo.

Kabir Bedi a Venezia nel 2022 (afp)

Nel 1976, i neonati furono talvolta battezzati Sandokan, mentre nelle edicole e nei negozi di giocattoli spopolava il merchandising: album di figurine, diari scolastici, magliette celebravano il pirata più amato d'Italia. Per Kabir Bedi, il successo fu totale nonostante non fosse la prima scelta di Sollima: il regista avrebbe voluto il giapponese Toshiro Mifune, celebre samurai di tanti film, ma quando l'accordo saltò, si puntò sul giovane attore indiano, allora quasi sconosciuto. Marianna, la Perla di Labuan amata dal pirata, fu interpretata dall'attrice franco-americana Carole André, che però non riuscì a replicare in seguito il successo televisivo con altri ruoli significativi.

Accanto a Kabir Bedi e Carole André, il cast di Sandokan annoverava una serie di interpreti che contribuirono a dare vita al mondo esotico e avventuroso dei romanzi di Salgàri. Adolfo Celi, già celebre per il ruolo di Emilio Largo in Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono), interpretava il perfido Lord James Brooke, il temibile nemico del pirata; la sua presenza imponeva carisma e autorità, trasformando ogni scena in un duello di tensione. Philippe Leroy dava vita a Yanez de Gomera, fedele amico e stratega del pirata. Andrea Giordana vestiva i panni di William Fitzgerald, mentre Hans Caninenberg era James Guillonk. Non mancavano figure indimenticabili come Milla Sannoner, nei panni di Lucy Mallory, e Renzo Giovampietro, interprete del saggio e determinante dottor Kirby. Ogni attore, con la sua presenza scenica, contribuì a creare la magia di un'avventura epica. Che ancora oggi rimane scolpita nell'immaginario collettivo degli italiani.

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