Ha vinto Rob, l’underdog di questa stagione del talent di Sky. Con la vittoria della cantante siciliana si conclude l’edizione 2025 di X Factor con la finalissima in diretta da piazza del Plebiscito: Napoli ha ospitato per la seconda volta la serata conclusiva del talent, alla fine della quale è stato proclamato il vincitore. Dopo il lungo percorso dei live, i finalisti - e i rispettivi coach - sono stati: Erocaddeo, con il quale se l’è giocata Achille Lauro; Rob, “pupilla” di Paola Iezzi; Delia, “allenata” da Jake La Furia, e PierC, squadra Gabbani. Giorgia ha condotto, non sono mancati i superospiti: Jason Derulo e Laura Pausini.
Le tre manche
Tre le manche con le quali si sono misurati i finalisti: la prima, dal titolo My song, libera: ogni artista ha portato un pezzo che lo rappresentasse al meglio: Delia, uno dei brani napoletani più intensi e conosciuti della tradizione partenopea, Cu'mme, scritto nel 1992 da Enzo Gragnaniello e interpretato da Roberto Murolo e Mia Martini; eroCaddeo L'emozione non ha voce, uno dei brani più conosciuti di Adriano Celentano, che nel 1999 rimase per mesi nelle classifiche di vendita; PierC Shallow, resa celebre in tutto il mondo da Lady Gaga e Bradley Cooper; infine, Rob Città vuota, tra i brani più leggendari di Mina.
I “Best of”, gli inediti e la proclamazione del vincitore
A seguire, seconda manche con i quattro Best Of delle proprie esibizioni a X Factor: quattro veloci medley per riassumere il percorso nello show di ciascun finalista. Infine, nella terza e ultima manche, gli artisti hanno rieseguito il proprio inedito: Delia con Sicilia Bedda, eroCaddeo con Punto, PierC con Neve sporca e Rob con Cento ragazze. Infine, l’arrivo della busta più pesante, più attesa, più importante: quella con il verdetto decisivo del vincitore di #XF2025.
Le pagelle: prima manche – My song
eroCaddeo
L’emozione non ha voce – Adriano Celentano
Il suo aspetto da bravo ragazzo è coerente con il suo stile musicale. Canta sempre bene, è pulito e tiene con decisione una canzone non semplicissima. Ma la sensazione, alla fine, è che il titolo del brano rispecchi la sua cifra.
6
Delia
Cu’mme – Roberto Murolo e Mia Martini
Un pezzo scritto nel 1992 da Enzo Gragnaniello e interpretato da Murolo e Mia Martini. In mezzo a giochi di palloni colorati, Delia mette in scena tutta la sua potenza vocale e la sua vocazione per la vena folk. Ha una marcia sempre alta e (almeno qui) sfugge alle scelte ripetute per il tutto il talent. L’omaggio a Napoli è un plus per tutta la piazza.
7
Rob
Città vuota – Mina
Non la spaventa niente, nemmeno Mina, che pure è un incubo per tanti cantanti. La voce ha tante sfumature, non sbaglia niente. La pelliccia che indossa scalda quanto il suo modo di cantare. Sale e scende senza limiti, mettendo un pezzo di sè in un capolavoro senza tempo.
7
PierC
Shallow – Lady Gaga
Altra scelta complicata, ma la voce è il pezzo forte di questo cantante che sa interpretare un po’ tutto. Nelle parti più enfatiche si esalta, e la scelta di Lady Gaga non è casuale. Più emozionante rispetto al suo competitor maschile, anche se alla fine pure lui lascia il sospetto di un talento ancora incompiuto.
6.5
Seconda manche – Best of
Rob
Il riassunto di un percorso senza errori. Tutte le cover eseguite fotografano la bravura della vera sorpresa di questa edizione. Sempre intonata, sempre in grado di nuotare dentro i brani mantenendo una direzione vocale impeccabile. In certi momenti (come in Ti sento) addirittura esaltante. Anche con un vestito estremo orientale addosso lascia l’impressione di potere, se non tutto, molto. Ma con la guida giusta.
8
PierC
La sua dimensione ideale è pianoforte e voce, brani malinconici e voce lanciata in alto. La scelta del medley è chirurgica: suona il piano con gli Aerosmith, si scatena con Bruno Mars e corre sul palco cantando i Queen. Evita i saltelli (meglio) e si esalta sulle cover che sembrano fatte su misura per lui. Porta la sua emotività soprattutto prima e dopo le performance, però in questo mare di classici nuota davvero bene.
7.5
eroCaddeo
Un mix di grandi canzoni italiane, (Battisti, Tiziano Ferro, Battiato), che poi sono la sua coperta di Linus da abbracciare e su cui piangere senza far rumore. Anche per lui, manche impeccabile. E se i problemi ci sono (e qualcuno c’è), non sono certo in queste esecuzioni.
7.5
Delia
Achille Lauro definisce le sue scelte “le più avanguardiste” di X Factor. Per molti è ripetitiva, per altri inadatta al talent. Resta il fatto che è un’artista fatta e finita: il resto è solo un problema di gusto. Le sue interpretazioni hanno un timbro. Spesso si dice che un artista emergente deve trovare la sua voce: vale per molti, ma non per lei. Prendere o lasciare.
8
Gli inediti
Delia
Sicilia bedda
Non è un pezzo radiofonico, piuttosto una roba “da amatori”. Vale quanto detto sopra: Delia è un progetto pronto. Non di semplice collocazione, ma di alto profilo. Sulla bravura e sulla originalità non esistono dubbi, anche se ha impressionato di più con i mash up.
6.5
eroCaddeo
Punto
Non originalissima, con un discreto potenziale radiofonico ma anche con un fragilità di impianto compositivo che non esalta. Il suo personaggio piace, la sua quota cantautorale ha avuto un peso nel suo percorso. Anche la piazza lo premia: il brano resta un po’ così.
6
PierC
Neve sporca
Classicamente romantico. Ha molte possibilità di essere risuonata, con una melodia furba e una bella voce. Il ritornello c’è, il resto meno. E questo è il dubbio per il suo post talent.
6-
Rob
Cento ragazze
Ha fatto sostanzialmente un percorso netto, ma questo inedito è la cosa più debole della sua avventura. Il genere potrebbe avere un suo spazio, ma il livello delle canzoni deve alzarsi. Il problema non è mai il “come” canta, ma il “cosa”.
5
Chi ha vinto
Alla fine ha vinto Rob. Nonostante l’inedito un po’ così, ha vinto la freschezza, la voce, l’entusiasmo della cantante che ha vissuto il ruolo, come ha detto Lauro, di underdog di questa edizione. Al quarto posto è arrivato PierC, al terzo Delia, al secondo eroCaddeo.
I giudici
Achille Lauro
Galante, mattatore, sempre fascinoso. I suoi commenti sono ficcanti e precisi. Peccato solo per i battibecchi con Gabbani.
7
Paola Iezzi
Alla fine, è quella che esce meglio da questa edizione. Si tiene lontana dalle bagarre, sempre elegante e competente.
7.5
Jake La Furia
La quota ironica e cinica del programma. Pochi tecnicismi e molto cuore. Sempre tagliente, senza compromessi.
7
Francesco Gabbani
Ha pagato il noviziato in un tavolo di marpioni già rodati. Si è lasciato irretire da Lauro pur mostrando una onestà ammirevole.
6
La conduttrice
Giorgia
Ha gestito situazione anche tese con la freddezza e l’educazione di una veterana. Il suo incoraggiare i concorrenti, la sua spalla sempre a disposizione nei momenti più complicati e nei ballottaggi hanno segnato in positivo un’edizione tutto sommato senza strappi ma con qualche criticità. In una parola, brava. La migliore.
8